La Croce Azzurra di Vigevano in missione nella Bergamasca

VIGEVANOBergamo chiede aiuto e Vigevano risponde. Dallo scorso weekend i volontari della Croce Azzurra Cuore Vigevanese hanno iniziato un'attività di aiuto e supporto alla popolazione bergamasca.«Abbiamo risposto all'appello di Soreu delle Alpi - racconta il robbiese Andrea Sabucco, soccorritore della Croce Azzurra - che sta vivendo, a causa dell'altissima diffusione del virus, un'enorme crisi in tutte strutture ospedaliere. Così fino al 30 aprile, tutti i sabati e le domeniche dalle 10 alle 22 due di noi, un autista e un caposervizio, andranno là. Domenica, però, siamo tornati alle 3 a causa di una nuova emergenza. Ci siamo appoggiati alla Croce Rossa di Seriate. Andiamo con un mezzo di base, una normale ambulanza, e, per fare questo servizio, non sottraiamo risorse al territorio di competenza, rispettiamo pienamente la convenzione con il 118 di Pavia». Com'è il clima là? «A Bergamo le strade sono deserte - prosegue Sabucco - se ne stanno tutti, giustamente, rintanati in casa con le finestre chiuse ed il clima è ancora più brutto che qui a Vigevano. Siamo stati il primo mezzo di soccorso in aiuto dall'esterno e quando siamo arrivati erano molto sorpresi. Ci fa onore, è un principio di solidarietà che unisce le varie realtà del soccorso. A Vigevano c'è ancora chi è in giro, a Bergamo non c'è perché la gente ha preso sul serio il problema. A Vigevano, forse siamo ancora in tempo, ma dobbiamo chiuderci in casa». Qual è il vostro ruolo? «Là non conosciamo il territorio - conclude il soccorritore - e anche se ci sono i navigatori non è facile correre con l'ambulanza. A Bergamo anche il personale ospedaliero si sta ammalando tant'è che quando escono non sempre hanno il medico in ambulanza. In tutta l'area ci sono ben 50 medici contagiati. Come a Vigevano, aiutiamo chi ha bisogno ad uscire da quest'epidemia». --Selvaggia Bovani