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«Stiamo vivendo un momento storico davvero straordinario e abbiamo deciso di invitare la gente a partecipare a un'edizione straordinaria del concorso Videoslam 2020», spiegano i gestori dell'osteria letteraria Sottovento, che ogni anno organizzano la sfida del concorso cinematografico per amatori, allo scopo di promuovere la settima arte anche tra i non addetti al mestiere. «Ognuno con la propria telecamera, con lo smartphone e con gli strumenti che ha in casa - continuano dal Sottovento - è chiamato a documentare la propria esperienza di reclusione forzata di queste settimane, realizzando un cortometraggio di massimo cinque minuti. Il tema del concorso, infatti, è "La zona rossa". i temiL'obiettivo è dare vita a video fai-da-te che interroghino e facciano riflettere sull'impatto che l'epidemia e l'isolamento hanno generato e stanno generando ovunque in Italia e nel mondo. Si costruisce, insomma, una sorta di narrazione partecipata utile a favorire la dialettica tra "il momento storico" e "il singolo"». Il cortometraggio deve raccontare una storia ambientata in questi giorni di pandemia, declinata attraverso un'emozione specifica. Ad ogni partecipante viene quindi assegnata un'emozione fra undici: rabbia, gioia, ansia, solitudine, tristezza, desiderio, paura, amore romantico, confusione, disgusto e pietà. «I cortometraggi si fanno in casa da soli o con i propri conviventi e coinquilini - dicono gli organizzatori - Ma si può persino lavorare online, formando una squadra in rete che si tenga in contatto con le tecnologie digitali. Ci piacerebbe alla fine del concorso unire tutti i lavori in un documentario corale che narri un viaggio attraverso le emozioni di ciascuno di noi in questo periodo». Ci si iscrive all'email sottoventopavia@gmail.com. In breve tempo, gli aspiranti concorrenti ricevono un'email di risposta dallo staff, con l'emozione assegnata per partire con la registrazione del corto. Il lavoro deve essere pronto entro il 3 aprile e consegnato alla stessa mail tramite Wetransfer. Per tutti i cortometraggi è obbligatorio utilizzare musica libera da diritti, facendo riferimento alle librerie musicali sul web oppure ad amici musicisti che compongano ad hoc una colonna sonora. «Alla fine - concludono dal Sottovento - se ancora oltre il 3 aprile non potremo proiettarli in un incontro dal vivo, per ragioni inerenti nuovi decreti ministeriali, i video partecipanti saranno proiettati online dopo che una giuria ne avrà decretato i vincitori. Daremo successivamente visione dei video e daremo la possibilità al pubblico di giudicare il miglior film». --Gaia Curci