Coop Marta «Il governo deve aiutare il non profit»

PAVIA. Il cda della cooperativa Marta (composto da Mauro Quatela, Francesco Russo, Valerio Giorgetta, Emanuela Pellegatta, Lorenzo Rancati Torrielli), una realtà che offre opportunità occupazionali a circa 1200 persone, interviene in merito all'allerta Coronavirus. «Nella sola ex zona rossa sono presenti migliaia di enti non profit, che danno lavoro a un numero enorme di persone. Queste persone - più le innumerevoli altre impegnate nelle cooperative sociali di tutta la Lombardia e di tutta l'Italia - sono le persone che assistono gli anziani a domicilio, che svolgono attività insieme agli utenti nei servizi diurni o residenziali per disabili, che seguono i minori segnalati dall'autorità giudiziaria, che si prendono cura degli ospiti delle case di riposo, che gestiscono i bambini negli asili nido, nei pre e post scuola, che supportano gli alunni disabili durante il loro percorso scolastico». «Oggi le attività si fermano e questi mondi non hanno risorse sufficienti per garantire mesi di stipendio a fronte di entrate crollate al suolo. Chiediamo che gli ammortizzatori sociali previsti nel decreto prossimo alla firma siano estesi anche ai nostri lavoratori a partire da una cassa integrazione flessibile. Chiediamo che negli interventi straordinari e urgenti che il governo si appresta a varare non sia dimenticata l'economia sociale del terzo settore e chiediamo la sospensione delle scadenze fiscali e contributive». --