Muggiano è inagibile il capitano Piscopo corre da solo nel parco per restare in forma
PAVIA. «Gioco a calcio a certi livelli da 18 anni e non mi era mai capitato di fermarmi per tre settimane in piena stagione». Il capitano azzurro Massimo Piscopo commenta così la situazione che il Pavia calcio come altre società sta vivendo per l'emergenza Coronavirus. «Il centro sportivo di Muggiano dove ci alleniamo è chiuso e comunque non potremmo neppure fare la doccia - spiega Piscopo - Ora il nostro preparatore atletico Massimo Ghioldi ci ha dato un programma da svolgere individualmente e ognuno di noi cerca di seguirlo alla lettera, per esempio andando a correre nei parchi. Ma ci manca il fatto di lavorare insieme oltre a sostenere delle vere sedute di allenamento, per non parlare delle partite. Attendiamo le decisioni delle prossime ore, sia per quanto riguarda la possibilità di trovare qualche struttura alternativa a Muggiano che ci possa ospitare e se ci sarà un prolungamento dello stop dei campionati o meno».Ci sono squadre che almeno in questa settimana si sono allenate nei loro impianti, come la Voghe o nel Varesotto. Situazione diversa per Pavia e Accademia. «"So che l'Alcione e la Rhodense, per esempio, sono ferme, ma so anche che altre squadre stanno riuscendo a fare qualcosa - risponde il capitano del Pavia - come pure in Piemonte qualcuno si allena regolarmente o cerca di farlo. Sono anche al corrente del fatto che ci sono stati controlli ad alcuni club sul rispetto delleprecauzioni. Certamente questa situazione non mette tutti su un piano di parità. Quindi potrebbe essere favorito chi ad oggi è più avanti in classifica e penalizzato chi deve invece recuperare. Oppure qualcun altro potrebbe trovare lo slancio in rimonta, perché ha potuto recuperare fisicamente o trovato il modo per lavorare con maggiore continuità rispetto alle avversarie». --Enrico Venni