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Pontecurone. Rubate quindici arnie da un deposito in Strada per Castelnuovo Scrivia, a Pontecurone. Il furto è stato denunciato ai carabinieri della stazione del paese da due apicoltori professionisti, residenti rispettivamente a Costa Vescovato e Castellania Coppi. Secondo quanto dichiarato alle forze dell'ordine, il furto dovrebbe essere stato compiuto fra il 12 febbraio ed il 5 marzo scorso, nel luogo dove le arnie erano depositate ma è stato scoperto soltanto adesso.Negli ultimi anni, anche in regione Piemonte, il numero di furti mirati di alveari è aumentato. La stessa Fai (federazione apicoltori italiani) denuncia da anni il fenomeno che ha assunto ormai dimensioni nazionali. Nell'ambiente si parla di una vero e proprio mercato "giallo-nero" che mina le basi del settore e danneggia fortemente gli apicoltori, sia a livello morale che economico. La Federazione parla di una vera e propria "tratta delle api regine" svolta dalla criminalità organizzata. Il prezzo di un'arnia varia attualmente dai 100 ai 300 euro, escludendo i costi sostenuti sostenuti dall'apicoltore per indurla a produrre miele.In questo caso denunciato a Pontecurone, il danno quantificato è di circa 30 mila euro. I piccoli paesi del tortonese, soprattutto quelli situati nelle valli, sono particolarmente adatti alla produzione del miele, perché lontani dalle zone di inquinamento atmosferico industriale e in molti, per passione, decidono anche di avviare una piccola produzione casalinga. I carabinieri di Pontecurone dopo la raccolta delle testimonianze dei due produttori di miele, hanno subito avviato le indagini per riuscire a ritrovare le arnie rubate. Probabilmente saranno visionate dai militarti anche le immagini delle videocamere pubbliche e private situate nei pressi del deposito. Queste potrebbero aver registrato il passaggio del mezzo utilizzato dai ladri per compiere il furto. --Paola Dellagiovanna