Lo sport piange Andrea «Un bravo allenatore e un amico per tutti»
ZAVATTARELLO. Si attende l'esito dell'autopsia per dare il via libera ai funerali di Andrea Kapshitca, il 27enne di origine albanese morto martedì a seguito di un infarto mentre si trovava nella sua abitazione di Zavattarello. Con ogni probabilità il rito funebre, che si terrà nella chiesa parrocchiale del Comune, potrebbe svolgersi nella mattinata di domani. Ma solo oggi dopo che verrà eseguito l'esame autoptico ci sarà la conferma ufficiale dell'orario. Intanto anche il mondo sportivo si stringe attorno ai famigliari di Andrea. In passato infatti oltre ad essere giocatore, aveva anche allenato numerose squadre del settore giovanile in Oltrepo lasciando ovunque un ricordo stupendo. Come a Salice Terme dove aveva allenato le squadre juniores del Salice-Valle Staffora. Oggi i dirigenti lo ricordano con affetto: «Andrea era prima di tutto un amico oltre che un bravo allenatore. Gli piaceva giocare a calcio ma era anche contento di insegnare i segreti di questo sport ai più giovani. Quando abbiamo letto della notizia della sua morte non volevamo crederci. Era un ragazzo semplice, generoso e sempre disponibile. Per tutti noi si tratta di una grossa perdita».Andrea Kapshitca si era trasferito giovanissimo con la famiglia dall'Albania in questo borgo della Val Tidone. E qui era stato accolto da tutti con grande entusiasmo e tutti gli volevano un gran bene. Dopo aver frequentato le scuole elementari e medie si era laureato in Scienze Motorie. Quindi aveva iniziato a lavorare come istruttore presso la palestra di Zavattarello ed ha allenato i bambini di diverse squadre dell'Oltrepo. Tutto sembrava filare per il verso giusto, fino al dramma.L'allarme era scattato martedì mattina verso le dieci e mezza. Il 27enne, era in casa quando ha accusato un malore. Si è accasciato sul pavimento all'improvviso. Ha subito perso conoscenza ed è andato in arresto cardiaco. I familiari hanno immediatamente allertato il 118. Dal Niguarda di Milano si è alzato in volo anche l'elisoccorso che ha trasportato Andrea Kapshitca all'ospedale di Novara dove è giunto ancora vivo ma il suo cuore ha smesso di battere poco dopo l'arrivo all'ospedale Piemontese. Oggi in tanti a Zavattarello lo piangono. --Alessandro Disperati