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pavia. «La Prussia non è solo guerre, ma anche cultura». Da questo motivo la pavese Nicoletta Dacrema, pavese, professore ordinario di Letteratura tedesca all'Università degli Studi di Genova, ha preso spunto per scrivere «La Prussia in viaggio. Dalle armi alle arti» edito da Marsilio nella collana Ricerche. Dacrema si è occupata ripetutamente di letteratura dell'Austria absburgico-danubiana e dei riflessi che quella cultura ha avuto sulla situazione italiana dal Settecento a oggi. Ha tradotto e portato per la prima volta nel nostro Paese in versione italiana, opere in versi e in prosa del primo Rilke, negli ultimi anni ha puntato l'attenzione sulla Prussia. Oggi è Vice-preside della Scuola di Scienze Umanistiche dell'Ateneo di Genova. «Il mio interesse per la Prussia nasce dal contesto di una triangolazione Prussia-Austria-Italia e dalla esigenza di una ridefinizione del rapporto che lega insieme queste realtà, di cui quella prussiana è la meno indagata da un punto di vista letterario. Si è scritto molto sulla Prussia - continua Dacrema - ma nessuno o quasi è andato oltre la dimensione politica di questa configurazione, una realtà ingombrante, condannata prima ancora che dagli uomini dalla Storia. La Prussia è un mondo del quale, dopo la seconda guerra mondiale, non è rimasta traccia sulla carta geopolitica d'Europa. Eppure il Paese di Federico il Grande e di Theodor Fontane, di Schinkel e di Kant, di Moses Mendelssohn e di Menzel, la Prussia del Settecento e dell'Ottocento, merita anche altre narrazioni, che raccontino un universo ricco di cultura, pensiero, arte e non solo di esercito».Dacrema ha voluto studiare a fondo questa realtà per ridarle l'importanza che merita. «La Prussia è stata luogo di vastissimi aggregati di sapere - continua -centro propulsore di quella che, con sfumature sempre nuove, dal Settecento in avanti è stata la modernità. Una cultura che si è espressa nelle molteplici gamme del raccontare, cui l'esperienza del viaggio nelle sue tante forme, ha fatto da volano. Ecco perché questo volume, come anche, nel complesso, i miei precedenti sulla Prussia, sfruttano il tema del viaggio in tutta la sua potenzialità di strumento capace di esplorare nuovi orizzonti e nuovi problemi. Attraverso la prospettiva del viaggio si riesce a dar conto esemplarmente della lunga vicenda di una parte significativa della civiltà occidentale».Il libro raccoglie interventi di vari autori, che trattano argomenti diversi con un unico comune denominatore, la Prussia ed i rapporti con l'Italia. Dalla spia in missione che studia la Lombardia alla presenza prussiana a Firenze, passando al Romanticismo e alle acque del Reno da un lato a quelle sarde dall'altro, dall'architettura nel viaggio in Sicilia di Gentz sino alla rappresentazione dell'Italia nelle prime guide Baedeker: una prospettiva linguistica. Per un lettore curioso che vuole approfondire lo studio della Prussia al di là dei luoghi comuni. --Maurizio Scorbati