Difesa e attacco fluido ora l'Omnia vuole restare tra le prime quattro
PAVIA. La vittoria sul campo di Monfalcone vale doppio e lancia Pavia verso i primi quattro posti della classifica. «Il nostro primo obiettivo è disputare i play off - attacca coach Massimiliano Baldiraghi - non dimentichiamo che sarebbero i primi in serie B nella storia della Omnia. A quel punto ci piacerebbe giocarceli in una posizione importante, soprattutto per avere la bella in casa nel primo turno. La classifica è cortissima, perché a parte Bernareggio e San Vendemmiano che hanno un piccolo vantaggio sulle altre, Padova, noi, Lecco e Vigevano siamo in un fazzoletto di punti». L'analisi del blitzCoach Baldiraghi si sofferma sulla vittoria contro Monfalcone: «Abbiamo giocato una partita con autorità, consapevolezza e coraggio su un campo dove fino a ora aveva vinto solo Piadena all'ultimo secondo. Sapevamo che era un campo caldo, dove avremmo rischiato di essere coinvolti nella loro bagarre. Siamo stati bravissimi nei due quarti centrali a piazzare un break pesante, con una difesa attenta sui giocatori migliori dei friulani: Casagrande, Schina e Scutiero. In attacco abbiamo mosso la palla come raramente abbiamo fatto nelle partite in trasferta, coinvolgendo tutti i giocatori. I friulani hanno messo la partita sul piano fisico e dell'aggressività nell'ultimo quarto, ma non ci hanno sorpreso, anche se qualche fallo sopra le righe e fuori luogo ha rischiato di farli rientrare. Abbiamo però avuto la pazienza per non cadere nella loro trappola e la concentrazione per piazzare nel momento clou due difese e due attacchi decisivi». Pavia ha subìto soltanto 66 punti. «Gran parte di questi punti sono arrivato quando i friulani hanno messo la partita sulla bagarre in modo persino esagerato e noi sul loro pressing abbiamo gettato al vento alcuni palloni - spiega Baldiraghi. - Con la difesa schierata i nostri avversari non hanno avuto tiri facili. È stato il primo passo per vincere». Il secondo è stato l'attacco, con quattro giocatori in doppia cifra e due quasi. «La palla si è mossa molto bene, abbiamo avuto la pazienza di costruire il tiro giusto e lavorando bene senza palla - chiude Baldiraghi. - Abbiamo sempre trovato buone linee di passaggio sia per gli scarichi esterni sia per il lavoro dentro l'area». --Maurizio Scorbati© RIPRODUZIONE RISERVATA