Per i ricoveri programmati da domani scatta lo stop

Adriano AgattiPier Angelo VincenziPAVIA.Da domani mattina tutti i ricoveri programmati al San Matteo saranno sospesi. Questo significa che tutti gli interventi chirurgici non urgenti non saranno effettuati. Un provvedimento che la direzione dell'ospedale ha ritenuto indispensabile per garantire nel migliore dei modi e con pochi rischi la gestione dell'emergenza Coronavirus. Tutti gli interventi e i ricoveri programmati riprenderanno quando si concluderà l'allarme Coronavirus. Una decisione sofferta ma indispensabile per il ricovero di pazienti che hanno bisogno di un isolamento completo. È evidente che, nei prossimi giorni, sono previsti ricoveri non solo dalla provincia di Pavia ma anche da altre zone lombarde. Del resto l'ospedale San Matteo è uno dei centri di riferimento lombardi per gestire un'emergenza che, nel giro di pochi giorni, è diventata la priorità sanitaria nazionale.il comunicato«Il San Matteo - si legge in un comunicato dell'ospedale - continuerà a garantire tutte le urgenze e le attività oncologiche e quelle non differibili. Si rinnova l'invito, per chi volesse ricevere informazioni sul Coronavirus, a chiamare il numero 1500 istituito dal Ministero della salute e attivo 24 ore su 24. In caso di persone con sintomatologia che si trovano in Lombardia e chiedono assistenza sanitaria, i referenti del 1500 chiamano la centrale unica di risposta Areu che garantisce la presa a carico della chiamata e, se utile, attiva il servizio 112».Preoccupazione esprimono i sindacalisti della funzione pubblica, a cominciare da Patrizia Sturini della Cgil. «Abbiamo inviato alla dirigenza del San Matteo una richiesta affinché tutti i dipendenti del policlinico vengano tempestivamente informati circa le misure che saranno adottate per proteggersi dal Coronavirus. La situazione è in continua evoluzione, ragion per cui è quanto mai necessario garantire il massimo della sicurezza possibile ai lavoratori del policlinico».Allarme dotazioniSulla stessa lunghezza d'onda Domenico Mogavino, segretario della funzione pubblica Cisl Pavia: «Il policlinico San Matteo sarà, nei prossimi giorni più che mai il fulcro del sistema sanitario della provincia. Il livello di attenzione, per il personale che lavora nella sanità, deve essere altissimo in tutte le strutture, pubbliche e private. È chiaro che il San Matteo sarà in prima linea nella gestione di questa emergenza legata al Coronavirus. Pertanto chiediamo alla dirigenza del policlinico un'attenzione straordinaria sul piano delle attrezzature e dei dispositivi a protezione del personale». Roberto Gentile è il segretario provinciale diFials Pavia: «Bisogna muoversi con la massima rapidità affinché tutte le misure volte alla riduzione del rischio contagio per il personale delle strutture sanitarie, a cominciare dal San Matteo, vengano adottate. Confidiamo in una pronta risposta da parte delle nostre autorità sanitarie». --