Chignolo, Miradolo e Villanterio cancellano la sfilata di Carnevale
Il reportageGiovanni ScarpaFeste di Carnevale annullate. E' il primo provvedimento preso dai sindaci di confine per evitare una possibile diffusione del contagio. A Chignolo, Miradolo, Villanterio, (quelli più vicini a Lodigiano), ma anche a Costa de' Nobili e Santa Cristina niente sabato Grasso per paura del coronavirus. «Niente allarmismi, ma è semplicemente una precauzione di buon senso» dice Claudio Bovera, sindaco di Chignolo, il paese più vicino in linea d'aria a Codogno, dove un 38enne è risultato positivo al virus.sindaci in trinceaI sindaci sono in trincea, pur mantenendo la calma, anche se in apparenza la vita scorre come tutti i giorni nelle vie dei paesi. «Siamo in stretto contatto con l'assessorato alla Sanità della Lombardia _ prosegue Bovera _ in attesa di notizie e per sapere se, e quando, dovremo prendere altri provvedimenti. Da noi ci sono tanti ragazzi che vanno a scuola nel Lodigiano, per cui le precauzioni non sono mai troppe».Ma Gianpaolo Troielli, sindaco di Miradolo- che di ragazzi che dal suo paese a Codogno tutti i giorni ne conta 60 - ha il volto teso e non nasconde le sue preoccupazioni per il virus che non sembra volersi arrestare e ha preso pericolosamente la via della Sp 234, collegamento fra il Lodigiano e il Pavese. «E' stata una decisione sofferta quella di annullare i festeggiamenti per il Carnevale, ma è meglio così» dice mentre guarda i bambini della scuola che giocano nel cortile già vestiti in maschera pregustandosi la manifestazione che era prevista per oggi. Ancora non sanno che vestitini di fate e pirati rimarranno negli armadi. Anche qui ci sono tante persone che ogni giorni percorrono i 14 chilometri in direzione Codogno per andarci a scuola o a lavorare. «Siamo davvero a due passi e non nascondo che sono preoccupato - riprende il sindaco di Miradolo -. Non possiamo ignorare la cosa, anche se per il momento non c'è molto da fare, se non evitare, per quanto possibile, assembramenti di gente». Come il Carnevale, per l'appunto. Sindaco e assessori hanno fatto il giro di luoghi dove vivono più persone insieme, come le due case-famiglia che ci sono qui: «Ma tutto è sotto controllo». situazione irrealeIl treno delle 15.00 si ferma alla stazione del paese. Scendono solo tre o quattro ragazzi. Tutti sono arrivati da Codogno. Ma nessuno ha voglia di parlare. Si infilano in macchina veloci, o si incamminano verso il paese. Qualcuno si lascia fuggire solo qualche parola, parlando di una situazionene«irreale» da quelle parti. Strade semi-deserte, gente impaurita. Del resto nella zona sono già scattati i primi drastici provvedimenti per cercare di arginare l'avanzata del virus. «Io ho un'attività a Codogno e ci sono già le ordinanze di chiusura al pubblico di esercizi e negozi - dice una signora che lavora là -.. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni. Io intanto vado, per forza...».Per il momento la vita scorre ancora tranquilla per le strade dei paesi di confine con il Lodigiano. «La notizia del contagiato a Codogno si è diffusa oggi (ieri,ndr) per cui sinceramente non abbiamo notato nulla di diverso nei comportamenti delle persone - afferma Alberto Laurenza che gestisce il "Il bar del Sagrato" a Chignolo. La gente c'è come tutti gli altri giorni. Vedremo». Ma fra la gente se ne parla, eccome. «Non abbiamo notizie precise, siamo certamente un po' in ansia anche perchè tante persone, per motivi di lavoro o di studio, frequentano il Lodigiano - dice un gruppo di clienti -. Speriamo non succeda niente». Voci, spesso anche incontrollate, iniziano però a circolare. «E questo è un grosso pericolo - sottolinea convinto un pensionato -. Ma ci sono anche tanti casi di semplice influenza in questo periodo, non dimentichiamolo. Purtroppo il vero rischio, secondo me, è che si diffonda una vera e propria psicosi ingiustificata, anche se non bisogna prenderla alla leggera». Infondata o meno, non solo Chignolo, Miradolo e Villanterio, i comuni di confine, stanno prendendo i primi provvedimenti per evitare il contagio del virus. Non si festeggiaNel tardo pomeriggio di ieri, anche paesi più lontani dal confine con il Lodigiano hanno deciso di sospendere i festeggiamenti per il Carnevale. Come Costa de' Nobili, Albuzzano e Santa Cristina che hanno deciso di annullare ogni manifestazione. Il Basso Pavese, ora, inizia davvero ad avere paura. --© RIPRODUZIONE RISERVATA