Oxon ha l'autorizzazione ma non brucia i fanghi

MEZZANA BIGLI. Il Comune di Mezzana Bigli "scopre" da una vecchia licenza emessa oltre trent'anni fa dalla Provincia di Pavia di essere uno dei due Comuni lomellini con «impianti nel proprio territorio adatti a bruciare fanghi». Depositaria della concessione è la Oxon Italia, la grande azienda chimica posta alla periferia del paese, abilitata oltre trent'anni fa ad ospitare un inceneritore. Il sindaco Vittore Ghiroldi, dopo aver raccolto la notizia ed aver opportunamente indagato, fa alcune precisazioni: «Sia chiaro che non si era a conoscenza di questa concessione, che risale agli anni '80. Nessun allarme, comunque, in quanto ho personalmente accertato che la Oxon, neppure in passato, ha mai bruciato fanghi, tanto meno provenienti dall'esterno. Si tratta dell'esistenza di un "fornetto", in gran parte smantellato, adatto a bruciare eventualmente solo elementi liquidi. Si tratta di una vecchia licenza che ancora appare negli archivi provinciali e regionali; se si volesse riattivare il "fornetto", si dovrebbe rifare l'intero iter autorizzativo adattandolo alle normative vigenti, che sono totalmente cambiate rispetto al passato». La notizia data dell'esistenza di una licenza non è infondata; ma oggi non la si può applicare, viste le mutate condizioni normative. Il secondo Comune è Parona, nel cui territorio si trova il termovalorizzatore di Lomellina Energia, l'altro impianto autorizzato a bruciare i fanghi prodotti dai depuratori.--P.C.