Un malware ad hoc per captare informazioni
Il trojan, in ambito informatico, rappresenta la possibilità di installare su un dispositivo che non sia il proprio un programma che permetta di avere informazioni su quel che un soggetto sta compiendo (sul proprio computer o telefono cellulare). Sull'utilizzo di questo strumento - che nel gergo informatico viene considerato un malware e che potrà essere inserito dagli inquirenti con l'aggiornamento di pc e telefoni - ieri si è a lungo dibattuto nell'ambito del decreto sulle intercettazioni. Il centrodestra in particolare ne chiedeva il possibile utilizzo in indagini sulla pedopornografia. Dalla maggioranza si replica: polemica strumentale, è già previsto così come per tutte le altre fattispecie di reati più gravi.Il decreto intercettazioni era stato pubblicato il 31 dicembre scorso e poi, con varie proroghe, si è arrivati fino al prossimo primo marzo. Adesso è atteso il passaggio in Aula per l'approvazione definitiva da parte del Parlamento. --© RIPRODUZIONE RISERVATA