Il Lido al setaccio per cercare Lara sparita nel nulla dal 21 dicembre
Adriano AgattiPAVIA. Un elicottero, droni, cani specializzati nella ricerca di persone scomparse. Sono stati impiegati da ieri mattina in una maxi operazione vicino al Lido, sulla strada del Canarazzo, per scoprire la verità sulla scomparsa di Lara, la trans 38enne della quale non si hanno notizie dal 21 dicembre. alla ricerca di LaraNelle ricerche sono stati impiegati quasi un centinaio di uomini tra vigili del fuoco, carabinieri e volontari della Croce rossa. Ma di Lara non sono state trovate tracce. Vicino a una piccola lanca sono stati recuperati solo due giubbotti blu che sono stati sequestrati e dovranno essere esaminati dal personale del Ris dei carabinieri. Roberto Caruso, il convivente, aveva spiegato che Lara quando era scomparsa indossava un giubbotto scuro. Gli uomini del reparto scientifico dovranno scoprire l'esistenza di eventuali tracce della trans sui giubbotti che sono stati recuperati dal personale Saf (squadra alpino fluviale) dei vigili del fuoco. Saranno quindi i Ris a chiarire se i due indumenti sono stati indossati dalla trans scomparsa il 21 dicembre scorso dal quartiere San Lanfranco. Altre tracce non sono state trovate nonostante il grande impegno del personale impiegato per circa dieci ore.100 uomini nei boschiGli investigatori volevano avere la certezza che il corpo di Lara, oppure indizi utili all'inchiesta, non si trovassero nella zona del Lido dove la donna era stata vista la notte della scomparsa.Un testimone aveva raccontato ai carabinieri di aver visto Lara e di aver parlato con lei. Le ricerche sono state disposte perché c'era la possibilità, anche se sono passati oltre 50 giorni, che al Lido potesse essere rimasto almeno qualche traccia di Lara.Ma torniamo al supertestimone. È un uomo, di cui non è stato svelato il nome, che conosceva Lara perché era un suo cliente. Secondo il suo racconto (confermato dal controllo delle celle telefoniche) l'aveva contattata verso le due e mezza di notte ed era andato in auto sulla strada del Canarazzo per incontrala. Aveva visto Lara scendere dall'auto di un altro cliente ed era rimasto pochi minuti con lei. Poi l'aveva salutata ed era ritornato a casa. La trans sarebbe tornato al suo «posto di lavoro». Un racconto che gli investigatori ritengono sia attendibile.Le ricerche sono iniziate ieri mattina verso le otto quando la strada che porta verso il Ticino è stata bloccata da una pattuglia dei carabinieri. Nel frattempo sono arrivati i mezzi del vigili del fuoco, dei carabinieri e della Croce rossa con alcune auto e con un'ambulanza. Era stata già preparata una mappa dell'intera zona che doveva essere passata al setaccio. Un'area molto vasta in pieno parco del Ticino tra l'impianto sportivo del Lido e il bosco vicino alla strada provinciale del Canarazzo. Complessivamente circa 600 ettari sia di bosco che di terreno coltivato che è stato diviso in 24 zone.I cani della Croce rossa hanno «battuto» tutta la zona sino alle 18 del pomeriggio anche nel centro sportivo del Lido. Sono stati addirittura infilati sotto la piscina ma anche lì non sono state trovate tracce di Lara. Il mistero, per il momento, non è stato svelato. --© RIPRODUZIONE RISERVATA