Maestroni blinda la porta azzurra «Sento la fiducia»
PAVIA. Tra le note positive della vittoria del Pavia sul Verbano, c'è stato anche il fatto di non aver subito gol, circostanza accaduta solo due volte nelle 18 partite precedenti.Un successo costruito, dunque, grazie alle reti di Bahirov che hanno concretizzato il gioco sviluppato dalla squadra, ma anche alla tenuta difensiva e al'ottima prova del 20enne portiere azzurro Andrea Maestroni.«Abbiamo fatto bene in ogni reparto - spiega l'estremo difensore di Binasco - Per noi era fondamentale tornare alla vittoria dopo due sconfitte consecutive e ci siamo riusciti nel migliore dei modi. Nessuna rete al passivo? E' accaduto perché abbiamo subito poco e corso pochissimi rischi. Siamo stati bravi a gestire senza errori tutte le situazioni».Maestroni, classe '99 occupava da inizio stagione uno dei posti da under obbligatori in Eccellenza, dove devono essere schierati almeno un classe 1999, un 2000 e un 2001. Poi nel corso del girone d'andata, con l'avvento alla guida tecnica di Giuliano Melosi, è stata fatta un'altra scelta, quella di affidarsi a un portiere esperto, il 37enne Daniele Mandelli. Nelle ultime sei giornate d'andata, Maestroni è così finito in panchina e a dicembre si era ventilata la possibilità anche di una sua eventuale partenza. Poi, invece, dopo il brutto ko a Voghera, l'esonero di Melosi e il ritorno di Di Blasio, insieme all'avvento di una direzione sportivate diversa con Ettore Menicucci al posto di Marco Puleo sono cambiate tante cose. Mandelli è stato "accantonato" e Maestroni ha ritrovato la maglia da titolare.Fiducia ritrovata «Per un portiere giocare con continuità è importante e sto cercando in quest'avvio di ritorno di sfruttare al meglio l'occasione concessami - commenta il portierone azzurro -. Cerco di farlo bene e di trovare il giusto coraggio e la fiducia in me stesso e della squadra. Mi godo come tutti i compagni la bella prova e i tre punti, ma guardo avanti, sia al prossimo impegno nel derby con l'Accademia, sia al fatto che ho ancora molto da imparare. Successi come quello ottenuto col Verbano aiutano il morale, individuale e di squadra». -- Enrico Venni