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In OltrepoSterminio di cinghialiche si poteva evitareLo sterminio del cinghiale continua ! Stringe il cuore vedere l'immagine pubblicata sulla Provincia Pavese (mercoledì 29 gennaio) di una sessantina di cinghiali uccisi tra Voghera e Retorbido. Gli abbattimenti sono stati decisi su pressione degli agricoltori e degli automobilisti per i danni causati alla agricoltura e alla circolazione stradale.Ma la caccia al cinghiale con armi a lunga gittata in aree densamente abitate, in pianura deve rispettare elementari norme di sicurezza previste dalla legge come la debita distanza dalle case e dalle strade pubbliche, angolo di tiro (dall'alto verso il basso), munizioni adeguate. Anche la gestione delle spoglie, a parte la disgustosa ostentazione, deve rispettare regole igieniche ormai note come la eviscerazione entro tre ore dalla uccisione, pena la contaminazione delle carni da parte dei batteri intestinali.Siamo sicuri che l'abbattimento dei cinghiali sia la soluzione del problema? Secondo la legge quadro n. 157 del 1992 ancora in vigore che porta il titolo "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" non è così che si protegge e si caccia la fauna selvatica. Gli abbattimenti possono essere concessi se prima si sono sperimentati metodi incruenti di cattura come avviene nelle tenute presidenziali. Lo sterminio programmato per ridurre i risarcimenti va sostituito da una gestione razionale che valorizzi la "risorsa" cinghiale come avviene nelle Riserve di caccia private.Gli incidenti stradali si possono prevenire con dissuasori, recinzioni e corridoi di attraversamento nei tratti critici. La segnaletica stradale deve comprendere anche cartelli con la sagoma del cinghiale e limiti di velocità fatti rispettare. Sorge infine una domanda: perché gli ambientalisti non protestano contro lo sterminio dei cinghiali e la caccia indiscriminata, anche notturna, a femmine gravide o accompagnate dai cuccioli? Questa è barbarie.Daniele Scevola. PaviaPaviaLuci sempre accesechi paga la bolletta?In via Domenico da Catalogna nel vecchio immobile che ospitava la caserma dei Carabinieri c'è un grande garage, che prima ospitava i mezzi dell'Arma ora le vetture dell'amministrazione provinciale. All'interno di questo garage le luci sono accese 24 ore su 24 ininterrottamente da alcuni mesi.Ho fatto presente più di una volta alla segreteria della Provincia questo inutile spreco di energia (e di soldi della comunità), ma la mia segnalazione non è valsa a nulla. Mi chiedo: ci sarà pure un responsabile che possa intervenire! O le luci devono stare obbligatoriamente accese? Paolo Chierico. PaviaEuropaIl Regno Unito saluta io non festeggioIl Regno Unito "saluta" e se ne va dall'Unione Europea. Io non festeggio e questo perché ... Perché ancora una volta sono gli inglesi a mettersi platealmente di traverso alla realizzazione del "progetto europeo", tanto invidiatoci, dimentichi del monito di Winston Churchill "sul dovere di ricostruire la famiglia dei popoli europei in una struttura regionale che potremmo chiamare Stati Uniti d'Europa ..." (Zurigo 19 settembre 1946). Perché le espressioni di voto del 12 dicembre, volute da Boris Johson come una sorta di referendum "pro o contro Brexit", hanno dato ben altre indicazioni. I partiti del "remain" (Laburisti, Liberal Democratici, Indipendentisti scozzesi e Verdi) complessivamente hanno fatto registrare il 51,4 per cento dei voti contro il 46,4 del Partito Conservatore; purtroppo il loro presentarsi individualmente e il sistema elettorale maggioritario uninominale secco (c.d. "first-past-the-post") ha fatto sì che il Partito Conservatore potesse prevalere in singoli collegi elettorali ed avere la maggioranza alla Camera dei Comuni. Un altro caso eclatante, dopo quello dell'elezione di Trump, di "democrazia imperfetta".Perché è stata soffocata la voce dei giovani che vedono nell'Europa il loro futuro. Sono prevalse le paure e le chiusure della popolazione più periferica e più anziana rispetto al coraggio delle nuove generazioni nell'affrontare le sfide del cambiamento. Perché, se la Brexit è una scelta tutta inglese, è pur vero che è anche conseguenza dell'ambivalenza dei governi che non hanno realizzato il "progetto europeo", indicato da Altiero Spinelli nel "Manifesto di Ventotene", di una Europa federale.Il prossimo 8 maggio avrà inizio la "Conferenza sul futuro dell'Europa", non si perda l'occasione storica di dar vita a una Europa non più intergovernativa, ma federale, democratica e solidale.Piero Angelo Lazzari. Pavia