Altro impianto fanghi ambientalisti contrari
PARONA. L'opposizione va all'attacco del nuovo impianto di essiccazione dei fanghi, che potrebbe entrare in attività nell'area del termovalorizzatore di Parona.Il progetto, che sarà presentato sabato 2 febbraio, non piace al consigliere di minoranza Renato Soffritti, che non lesina attacchi anche all'amministrazione, alla quale chiede di prendere una posizione contraria.«Non so se questo progetto di essiccazione - dice - rientri nel progetto di incenerire i fanghi, ricordo che la consulta di Parona è andata a vedere un impianto simile a Corteolona e in quell'impianto sono rimasti sbalorditi nel sapere che sono stati autorizzati a trattare anche i fanghi industriali. Spero proprio che questa malsana idea non venga presa in considerazione. La consulta si era già espressa in modo negativo, alcuni ambientalisti hanno anche dichiarato che questi metodi andrebbero applicati in impianti dedicati, recuperando il fosforo. Hanno detto che gli inceneritori a letto fluido circolante erano quelli che più si prestavano a questo tipo di incenerimento, e la Regione ha autorizzato, guarda caso, una nuova caldaia a griglia in sostituzione di quella obsoleta a letto fluido. Come membro della Commissione inceneritore, esprimo la mia avversità al nuovo progetto».Lo stesso Soffitti lamenta l'eccessivo carico di impianti inquinanti nel piccolo centro: «È ora di finirla di scaricare tutti i problemi su un paese come Parona, che non ha il coraggio di ribellarsi a niente. Penso che abbia già dato abbastanza tra diossina e inquinamento atmosferico. Abbiamo esperti che girano per il paese con il naso all'insù per ricercare l'origine dei cattivi odori industriali, non è il caso di aprire altri impianti». --