Controlli contro i furbetti al San Matteo è caos code per auto e ambulanze

Donatella ZorzettoPAVIA. Code lunghe, lunghissime. Che partono persino dall'imbocco della tangenziale. Ambulanze, auto con anziani a bordo, invalidi, gente che deve essere ricoverata. E poi quelli che al San Matteo ci lavorano, o devono andare in Pronto soccorso, oppure in Pediatria perchè hanno il bimbo da far visitare, molti che cercano di infilarsi furbescamente: c'era una umanità varia e preoccupata ieri, come pure l'altro ieri e mercoledì, all'entrata del San Matteo, in strada Campeggi. Tutti ad aspettare il loro turno per oltrepassare la sbarra della portineria. Un'attesa lunga, che ha generato nervosismo.Tutti in filaDa circa una settimana accedere all'area interna del policlinico è difficile. Ci vuole il pass, come in passato, ma a quanto pare i controlli si sono fatti serrati. Perchè se prima c'era chi, non avendo il pass, comunque formulando le richieste più disparate riusciva a ottenere il permesso per parcheggiare, ora ciò è quasi impossibile. Tutto è iniziato nei giorni scorsi quando, dai vertici del San Matteo, è arrivata la nuova direttiva: punire chi parcheggia la propria auto nei vialetti interni senza rispettare priorità e urgenze, bloccando la via ai mezzi d'emergenza. Così, sui parabrezza delle vetture "incriminate", sono comparsi avvisi di rimozione forzata e sanzioni amministrative (da 245,70 a 737,10 euro). Da lì al blocco dei non autorizzati in portineria il passo è stato breve. Quindi lunghe code di mezzi si sono riprodotte per buona parte della giornata, perchè i custodi, poco più avanti, controllavano con attenzione tutte le persone in entrata.Una situazione che il direttore generale del San Matteo, Carlo Nicora, insieme al presidente Alessandro Venturi, ha spiegato con la volontà di «rivedere il regolamento per la viabilità interna». Aggiungendo: «A inizio anno l'Unità Prevenzione e protezione del San Matteo ha avviato una campagna di educazione all'utilizzo delle aree di sosta interne alla Fondazione, volta a responsabilizzare i conducenti dei mezzi che, a vario titolo, accedono al San Matteo. Si tratta di interventi di dissuasione ai parcheggi impropri che possono causare gravi impedimenti al traffico veicolare, in modo particolare per i mezzi di soccorso e d'emergenza. Naturalmente, è una prima azione. Nel frattempo, appunto, gli uffici stanno lavorando alla stesura del nuovo regolamento per la viabilità entro le mura del policlinico».La Cgil si fa avantiE c'è chi ha una proposta da fare: il sindacato Cgil. «Da una parte i vertici del San Matteo prospettano la soluzione di due nuovi parcheggi multipiano a servizio dell'ospedale, dall'altra però la situazione, grazie ai dovuti controlli, si è fatta complessa: le lunghe code si riproducono tutti i giorni rendendo la vita difficile a tutti - sottolinea Patrizia Sturini, segretaria Fp Cgil Pavia -. Quindi propongo una soluzione che potrebbe alleggerire il flusso in entrata. L'idea è quella di creare un accesso riservato ai dipendenti, recuperando la vecchia entrata in via Taramelli, e dotandola di un lettore che consenta loro di accedere utilizzando semplicemente il proprio cartellino con il timbro di riconoscimento. Così facendo libereremmo la portineria di via Campeggi rendendo più veloce il transito dei mezzi». --