Tribunale dichiara adottabile la bimba Madre si dà fuoco
Eugenio PendoliniMESTRE (VENEZIA). È tornata davanti al tribunale dei minori, da cui era uscita una cinquantina di minuti prima. In mano una tanica di benzina e un cartello con la foto della figlioletta. In quelle urla, tutta la disperazione di una mamma con disturbi di personalità che non ha più speranze. Di una donna che non vede altra via d'uscita se non quella di farla finita. E così, in una frazione di secondo, ecco che da quell'accendino divampa la scintilla che la infiamma dalla testa ai piedi. I soccorritori intervengono subito con gli estintori, quando però ormai le ustioni hanno segnato il 50% del suo corpo. La donna, ricoverata nel Centro grandi ustioni di Padova, ora lotta tra la vita e la morte. È la tarda mattinata di ieri, in piazza Dalla Chiesa a Mestre, quando Zahara, 49 anni di origine marocchina e residente a Padova, si presenta all'ingresso del tribunale dei minori. È alterata: così la descrive chi l'ha vista entrare nel palazzo. In ballo c'è una procedura d'adottabilità per sua figlia, una bimba di 8 anni avuta da una relazione con un uomo di Dosson di Casier, nel Trevigiano. Una relazione travagliata, con episodi ripetuti di stalking ai danni dello stesso padre e conseguenti strascichi giudiziari. Il contesto familiare, in cui cresce la piccola bimba, è di quelli poco tranquilli. E infatti, nel 2017, il Tribunale dei minori di Venezia decide l'allontanamento della figlia dalla madre («con disturbi di personalità, seguita da uno psichiatra e di cui la bimba ha paura», come scrive lo stesso tribunale minorile). È su questa decisione, e sulla successiva procedura di adottabilità della piccola, che ieri mattina la donna chiede chiarimenti al Tribunale. «Ha chiesto di avere copia degli atti e, senza attendere che le venisse consegnato quanto richiesto, è uscita dal palazzo e cinquanta minuti dopo è tornata nel piazzale». In mano una tanica di benzina e un cartello con frasi sconclusionate contro il padre. Pochi istanti e divampano le fiamme. Al Centro grandi ustioni di Padova ora lotta tra la vita e la morte. --© RIPRODUZIONE RISERVATA