Cani maremmani in salvo grazie ai pompieri pavesi
BRONI. C'erano anche due vigili del fuoco pavesi nella squadra dei soccorritori che martedì ha salvato due segugi maremmani, Muscolo e Orfeo, di 2 e 3 anni, rimasti intrappolati per quasi 30 ore nel cunicolo di una cava di Castiglione dei Piepoli, in provincia di Bologna. Si tratta del caposquadra esperto Maurizio Sacchi, del distaccamento di Broni, e del vigile del fuoco esperto Fabio Rughetti, del comando di Pavia. I due fanno parte dell'Usar (Urban Search And Rescue), una squadra specializzata del corpo dei vigili del fuoco che si occupa di operazioni di soccorso in scenari ad alto rischio, come la valanga all'hotel Rigopiano o il crollo del ponte Morandi di Genova. «Lunedì eravamo in servizio per il turno di notte quando siamo stati allertati che alle quattro di mattina saremmo dovuti partire per Bologna per dare il cambio ai colleghi impegnati nel salvataggio dei cani - raccontano Sacchi e Rughetti, che ieri hanno fatto ritorno a casa -. Così insieme ad altri 5 colleghi Usar da Milano e Bergamo siamo partiti e siamo arrivati sul posto intorno alle 7 di mattina in supporto ai vigili del fuoco del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale) di Bologna». L'allarme era stato lanciato lunedì mattina dal padrone di Muscolo e Orfeo, cani esperti nella caccia al cinghiale, che li ha persi di vista in quella zona mentre si infilavano nel cunicolo per inseguire un istrice. La dinamica«La logistica del luogo era molto particolare, perché eravamo in una zona di caccia impervia, dove non batte mai il sole e di notte le temperature scendono abbondamentemente sotto lo zero - aggiungono i due volontari -. Dopo aver individuato il punto dove si trovavano, abbiamo iniziato a scavare il cunicolo, ma la presenza delle rocce ci ha impedito di andare avanti. Così è stato deciso di scavare su un terreno più morbido proprio sopra i cani, utilizzando un escavatore del reparto Gos (il Gruppo operazioni speciali) dei vigili del fuoco di Ferrara». E questa volta il tentativo ha funzionato: urla e applausi, a tarda sera, dopo una giornata intera di lavoro, quando i due cani sono stati estratti vivi dal cunicolo. Gli animali sono stati subito affidati a un veterinario (uno aveva lievi ferite sul muso provocate dagli aculei del'istrice e un principio di ipotermia) e poi riconsegnati al proprietario. «È stata dura e siamo un po' stanchi ma soddisfatti di essere riusciti a salvare entrambi i cani» concludono i vigili del fuoco pavesi. --Oliviero Maggi