Il capo dei dem respinge il pressing degli anti-5S

Roma. «Ora basta picconare», è l'invito rivolto agli alleati renziani e grillini. «Nessun ritorno al passato o caricatura», è quello rivolto agli ex renziani che temono di ritrovarsi sotto le bandiere degli ex Ds. In mattinata, per scacciare il malocchio di chi paventa la sconfitta in Emilia, Nicola Zingaretti parte da una battuta: «Visto che sono stato accusato di voler sciogliere il partito, grazie per queste due giornate fredde», scherza come se avesse voluto mettere nel congelatore il Pd, nel gelo dell'abbazia del Reatino che ospita il conclave. Dal palco molti sparano sull'alleanza con grillini e renziani. «Ad agosto ero tra i più dubbiosi, ora sono convinto che abbiamo fatto bene a varare questo governo» dice il segretario.Giorgio Gori, che domani potrebbe sfidarlo al congresso, indica il rischio «di piegare la nostra identità all'assistenzialismo dei 5S» e di «andare noi di là invece che portare loro di qua». Matteo Orfini bolla come drammatico errore l'alleanza con una forza che non è di sinistra: «Sulla sicurezza continuiamo ad applicare il protocollo Salvini. Possiamo dire che su questo non c'è discontinuità o sono un idiota a dirlo?». Zingaretti sul punto richiama tutti a uno scatto di sincerità: «Siamo figli di un compromesso che tutti abbiamo accettato il giorno del giuramento del Governo. Conoscevamo il costo. Ora dobbiamo capire dentro questa situazione come ottenere il massimo».Partendo da un'analisi dei dati di crollo della crescita e di impennata delle disuguaglianze negli ultimi 20 anni, Zingaretti indica tre nodi. Il primo - Crescita sostenibile - occhieggia ai grillini; il secondo, Lavoro, pure: perché la premessa è che il «reddito di cittadinanza è un ottimo strumento di lotta alla povertà e magari va implementato», ma bisogna investire su formazione e servizi pubblici moderni. Il terzo è la Conoscenza. Ed ecco i cinque punti del «Piano strategico»: 1) rivoluzione verde per crescere: decarbonizzazione Ilva, un piano straordinario di efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici; 2) Italia semplice: 500mila assunzioni di giovani per rendere la pubblica amministrazione più moderna, un piano per l'accesso al 5G in tutto il paese; un grande attore di livello mondiale nel campo dell'information technology; 3) Equity act: abbassare la terza aliquota del 38% sui ceti medi e alzare leggermente la più alta ma senza patrimoniali e parità di salari uomini-donne; 4) più 4 miliardi per la spesa per istruzione, adeguando gli stipendi dei docenti; 5) Salute: dall'infermiere di condominio all'aumento di indennità di accompagnamento al dentista gratis per i redditi fino a 30 mila euro. --C.BER.© RIPRODUZIONE RISERVATA