Guglielmo Tell chiude la stagione sul podio il pavese Jacopo Brusa
E' il Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, messo in scena per la prima volta da OperaLombardia in coproduzione con Fondazione Teatro Verdi di Pisa, a chiudere solennemente la stagione d'opera del Fraschini. L'ultimo appuntamento andrà in scena venerdì 17 gennaio alle ore 20.30 e in replica domenica 19 gennaio alle ore 15.30. Il Guglielmo Tell è il trentasettesimo lavoro operistico rossiniano ed è giustamente definito il testamento lirico di Rossini, che scelse come soggetto il Wilhelm Tell di Friedrich Schiller, opera epica che narra la liberazione del popolo svizzero dalla dominazione austriaca, guidata da Tell. Composta in pochi mesi, il Tell è caratterizzato dall'elemento idilliaco-pastorale che si intreccia all'azione storico-drammatica. Opera in quattro atti che debutta in lingua francese a Parigi nel 1829 poi a Lucca, nella versione italiana, nel 1831. Regista Arnaud Bernard, francese, con una intensa attività registica. Direttore Jacopo Brusa, musicista pavese, diplomato al Conservatorio Verdi di Milano. E proprio da Brusa viene un particolare tributo a quest'opera rossiniana. «Da una parte c'è il fervore rivoluzionario della libertà dei popoli - commenta il musicista pavese - dall'altra le leggi della Natura che dal Caos ci riportano ineluttabilmente all'Ordine, in una perfetta sintesi di ciò che rappresenta il Guglielmo Tell per la Storia della Musica: un "ponte" ideale tra passato e futuro, in cui «Tutto cangia...»; ma senza di esso, forse, l'opera lirica non sarebbe come la conosciamo oggi».L'aspetto particolarmente interessante di questo allestimento è che il cast è formato dai vincitori del Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici, al fianco di cantanti professionisti quali Gezim Myshketa, Giulio Pelligra e Matteo Falcier. Myshketa, baritono albanese di trentasette anni, è uno tra i più interessanti talenti della sua generazione. Nel 2006 si mise in evidenza come vincitore del 57° Concorso AsLiCo e debuttando come Don Giovanni e Leporello per il Circuito Lirico Lombardo e all'Opera de Massy. Le scorse stagioni lo hanno visto protagonista in una quantità infinita di opere famosissime, da Carmen, a La bohème e nella Traviata. Giulio Pelligra è uno dei tenori emergenti che ha destato maggiore interesse in pubblico e critica. Ha avuto modo di cimentarsi su alcuni tra i palcoscenici più importanti, italiani ed esteri, collaborando con Roberto Abbado, Yves Abel, Asher Fisch. Tra i suoi successi si segnalano le interpretazioni di Maometto II (Paolo Erisso), Linda di Chamounix (Carlo) e La bohème (Rodolfo) al Teatro dell'Opera di Roma. Anche Matteo Falcier è tenore, diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e tutt'oggi, sotto la guida costante della Soprano Francesca Patanè, continua il proprio perfezionamento. Il Coro è quello di OperaLombardia. L'Orchestra è quella de I Pomeriggi Musicali. --Daniela Scherrer