Vigevano capitale della cultura Tutte le associazioni mobilitate

VIGEVANO Per diventare «Capitale della cultura italiana» nel 2021 Vigevano ha bisogno di tutti. È per questo che, dando seguito a quanto affermato da subito nelle interviste, il sindaco Andrea Sala ha scelto la strada della massima condivisione. Giovedì prossimo, alle 20.30, in sala consiliare sono stati convocati tutti coloro che possono essere interessati a dare il proprio contributo di idee. La sfidaL'obiettivo primario è quello di redigere un progetto credibile che entro il 2 marzo dovrà essere spedito al Ministero per i beni e le attività culturali. Se Vigevano attualmente è solo una delle 44 città che hanno riempito il modulo di autocandidatura, dopo quella data si farà terribilmente sul serio: la giuria tecnica (composta da sette esperti scelti dal Mibact) dovrà scremare a 10 il lotto delle pretendenti. Dopo un colloquio in cui i progetti verranno spiegati più nel dettaglio verrà scelta la località che potrà fregiarsi del titolo di capitale della cultura, ottenendo anche un contributo di un milione di euro per realizzare il proprio progetto. Non sarà facile ed è per quello che l'amministrazione comunale ha pensato di coinvolgere i vigevanesi, sia nella redazione del progetto che poi (evidentemente) nella sua realizzazione. «La cultura è veicolo di sviluppo sociale ed economico, di coesione e inclusione», si legge nell'invito reso pubblico ieri pomeriggio. «Avevamo deciso in giunta di mandare la lettera di candidatura - aveva affermato il sindaco Andrea Sala - Lo abbiamo fatto perché sappiamo di avere in dote elementi importanti non solo a livello monumentale ma anche culturale, basti pensare alla settimana letteraria oppure all'investimento della Diocesi per realizzare il museo diffuso e la figura di Juan Caramuel. Sappiamo di dover lavorare al progetto che dobbiamo presentare in tempi celeri». A essere chiamati all'incontro di giovedì sono quindi le associazioni di categoria, di volontariato e culturali. Ma anche coloro che poi dovranno garantire eventualmente l'accoglienza che a Vigevano è attualmente composta da tre alberghi e molti bed & breakfast.Le scelteLe possibili attrattive da inserire partiranno dal sistema piazza-castello (che aspira da tempo a diventare patrimonio dell'Unesco), per poi espandersi a un'offerta museale atipica e che ha trovato ulteriore slancio nel forte investimento che la diocesi ha deciso per il museo diffuso, per la grande biblioteca (120 mila volumi) del seminario e per il nuovo look della cattedrale. Intanto, da domani toccherà a Parma essere capitale (un riconoscimento che dal 2014 è toccato a Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena, Mantova, Pistoia e Palermo): a presiedere l'apertura sarà il presidente della Repubblica Mattarella. -- Oliviero Dellerba