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VOGHERA. C'è chi ha rischiato di perdere un occhio per colpa di una scheggia di legno e chi invece non trovava un medico disposto ad operarla, complice l'intervento troppo complesso. Sono due delle tante storie che arrivano direttamente dal reparto di Oculistica dell'ospedale di Voghera, reparto diretto da Gianluigi Bolognesi il quale, mentre traccia un bilancio, super positivo, dell'anno appena trascorso, guarda al futuro con grande ottimismo grazie all'arrivo di un microscopio che farà fare un salto di qualità alla struttura vogherese. Le storieCe ne sono almeno un paio che permettono di comprendere come l'equipe diretta da Bolognesi stia dando il massimo. La prima riguarda un uomo che - racconta il primario di Oculistica - «mentre lavorava si è ritrovato con una grossa scheggia di legno piantata direttamente nella cornea. Bisognava intervenire tempestivamente per evitare la perdita della vista. E' stato un intervento molto delicato, durato alcune ore, che ha permesso a questa persona di vederci ancora senza problemi».Poi c'è una donna milanese, anziana. Nessuno voleva operarla, in altri ospedali, per i rischi connessi all'intervento. Bolognesi - dopo averle spiegato nel dettaglio e con estrema chiarezza tutti i pericoli a cui si andava incontro - ha deciso di intervenire. Ora la donna, che prima era quasi cieca, è tornata a vederci normalmente. I primatiPiccole storie che fanno grande l'equipe composta da cinque persone e diretta da Gianluigi Bolognesi. «Il 2019 è stato un anno davvero positivo - spiega il primario di Oculistica - e questo grazie all'impegno di tutti. Sono diminuite rispetto al 2018 le prestazioni passate da 16.653 di due anni fa a 15. 839 del 2019 perché abbiamo preferito dare più spazio ad interventi delicati a discapito di altri servizi che comunque non rendevano. Basti pensare che nel 2018 abbiamo effettuato 1.783 operazioni di cataratta mentre lo scorso anno 2.167: un vero record».Nuova strumentazioneIntanto all'ospedale di Voghera è arrivata nuova e sofisticata strumentazione. «E' il caso di un microscopio di ultima generazione - spiega Bolognesi -, uno dei più potenti a livello mondiale. Permette di avere una visione ottimale durante l'intervento chirurgico e ci permette di poter agire anche sul segmento posteriore dell'occhio. Questo ci consentirà di aprire un nuovo laboratorio di vitreo retina in modo da poter gestire tutte le patologie chirurgiche retiniche». Questo microscopio di ultima generazione arrivato a Voghera, è uno dei pochi presenti in Italia. Bolognesi è soddisfatto. «La direzione generale di Asst, visti i risultati ottenuti, ci permette di proseguire nel cammino intrapreso che è quello di migliorare anno dopo anno e di avere la possibilità di gestire a 360 gradi tutte le patologie oculari. Abbiamo avuto un incremento inaspettato di richieste di interventi - prosegue Bolognesi - a cui facciamo quasi fatica a stare dietro. In questo momento abbiamo una persona in meno in organico ma che contiamo di rimpiazzarla entro breve. Ritengo - conclude il primario - che il polo ospedaliero di Voghera abbia potenzialità enormi e possa essere rafforzato sempre di più considerando anche le distanze dalle grandi città. L'obiettivo è quello di istituire una serie di ambulatori diversificando le patologie da trattare chirurgicamente anno dopo anno».--Alessandro Disperati