Hammamet con Favino-Craxi Alcune scene girate a Pavia
Quello che l'attore romano interpreta in "Hammamet" è però probabilmente il personaggio più arduo mai affrontato finora: perché Bettino Craxi, uomo politico controverso, simbolo di un'era, è morto solo vent'anni fa, e in Italia se lo ricordano tutti. Ecco perché la prima cosa che colpisce del film di Gianni Amelio (in uscita giovedì nelle sale) è proprio la somiglianza del protagonista con il leader del Partito socialista, ottenuta attraverso mesi di prove tecniche e l'utilizzo di strumenti di trucco all'avanguardia. Non propriamente una biografia, il film racconta solo gli ultimi sei mesi di vita di Craxi, concentrandosi più sulle vicende personali che su quelle politiche dell'esiliato (o del latitante, la questione è ancora aperta) più famoso d'Italia: «E' collocato esattamente nell'ultimo anno del 1900, nel 1999 - ha spiegato il regista all'Ansa- e al suo interno racconto sei mesi di vita di un uomo politico importante fino alla sua morte. Ma non è un arco narrativo che somigli a una biografia, tutto il contrario. Racconto gli spasmi di un'agonia. Nella mia carriera non ho mai fatto film a tavolino, nè ho fatto film furbi. Continuo a correre rischi e ogni volta il rischio aumenta. "Hammamet" è il mio film più rischioso».Oltre ad affrontare il tema del potere e della sua irrimediabile perdita, il film racconta le precarie condizioni fisiche di Craxi, malato da tempo di diabete e colpito in seguito da un tumore al rene. Girato negli stessi luoghi in cui Bettino Craxi passò gli ultimi anni di vita, a cominciare proprio dalla casa in Tunisia dove morì il 19 gennaio del 2000, ricorda anche quando si discusse la possibilità di far tornare l'ex leader socialista e pluricondannato perché si curasse in patria.Alcune scene sono state girate a Pavia al collegio Ghislieri e all'Arsenale. --