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PAVIA. La scelta della bottiglia giusta per le cene speciali, come ad esempio quella in cui si festeggia il nuovo anno, è un trend in crescita. Una considerazione primaria: sulle tavole dei pavesi si beve bene. E soprattutto a km0.Una scelta,quella di puntare sulle etichette autoctone, che piace sempre di più ai giovani amanti del buon bicchiere, ma anche ai fedelissimi delle nostre colline. E poi c'è anche l'ottimo rapporto qualità/prezzo dei vini dell'Oltrepò Pavese, terra di rossi, certo, ma soprattutto di pinot nero - parliamo di oltre 3 mila ettari - quindi naturalmente vocata alle bollicine. le scelteAllo scoccare della mezzanotte è tempo di tintinnare i bicchieri: la spumantistica dell'Oltrepo Pavese, nonostante la vicina Franciacorta la faccia comunque da padrone sull'argomento, riesce a tenere testa.Perché come spiega Fabiano Giorgi, presidente del Distretto del vino Oltrepo Pavese: «Oltre alla Bonarda, frizzante, 100% croatina, tratto distintivo dell'enologia del nostro territorio, l'Oltrepo Pavese è la più importante regione europea per la coltivazione di pinot nero insieme alla Champagne e alla Borgogna, ed è quella che in Italia ha lanciato per prima, spumanti e bollicine».Insomma: diamo ai pavesi quello che è dei pavesi. Gli auguri saranno certamente più piacevoli se annaffiati con le bollicine metodo classico. Noi della redazione della Provincia Paveseo abbiamo stuzzicato palati e sentori, e ci sentiamo di consigliarvi a cuor leggero alcune valide etichette del territorio oltrepadano come lo spumante extra brut metodo classico "Farfalla" di Ballabio, e il Giorgi 1870 metodo classico Docg. Perfette per l'aperitivo le bollicine rosè: il Brut Rosé metodo classico Rosé di Monsupello, il Torrevilla La Genisia cruasé, il metodo classicobrut rosé Cruasé di Bertè&Cordini, piacevolmente fruttato, con sentori di fragola che legano le vieolfattiva e gustativa, o il Norema, rosé pas dosé di Calatroni.Veniamo al pesce, ai crudi, ai crostacei protagonisti della tavola di San Silvestro. spumante e ciboAbbinamento ideale con le bollicine oltrepadane? Certamente: la Premièrecuvée di Isimbarda è un brut dalla buona tessitura e retrolfatto fruttato, molto adatto a crudi di pesce; il Giorgi Top Zero pas dosé, ottenuto da Pinot nero in purezza, fresco e agrumato si sposa a meraviglia con branzini, rana pescatrice e dentice; il metodo classico brut millesimato "Vincenzo Comi" 2010 di Travaglino, bollicine ampie e ricche, in cui dominano i sentori di frutta matura; e il Dosagezero Vergomberra 2014 di Bruno Verdi, regala un sorso cremoso e sapido, richiama il lievito, la crosta di pane, la nocciola tostata.vini a tutto pastoÈ perfetto anche a tutto pasto, ma ideale con la cucina a base di pesce. Ottimo con i crostacei: da provare con i gamberoni alla griglia. Per chi sceglie una sola bottiglia, ottima a tutto pasto, dal finger food al dessert, ecco il MetodoClassico brut 'More' 2013 del Castello di Cignognola, elegante, fruttato. Si chiude in bellezza con Elena, spumante rosè dolce di (Elena) Cabanon, una bollicina donna non solo nel nome, che profuma di rosa rossa, frutta tropicale e fragoline selvatiche. --El. La. © RIPRODUZIONE RISERVATA