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Tommaso FregattiLAVAGNA (genova). Veronique Garella poco prima di venire travolta dal treno in corsa è stata vittima di «un pestaggio» da parte di almeno due ragazzi. Lo mette nero su bianco la polizia sulla base delle risultanze medico legali che hanno riscontrato sul corpo della giovane - oltre a segni sospetti sulle braccia compatibili con una presunta spinta - anche lividi, traumi e l'assenza di alcune ciocche di capelli.Nuovi elementi investigativi che fanno sempre più pensare che la barista di Chiavari di 29 anni la notte tra il 20 e il 21 settembre sia finita sotto il treno tra Cavi e Lavagna non per un tragico incidente ma perché spinta o in fuga da qualcuno. Per questo il pubblico ministero Gabriella Dotto ha aperto un'indagine ipotizzando il reato di omicidio volontario.Ma a supportare le conclusioni investigative c'è anche un incrocio di testimonianze e racconti che hanno permesso di ricostruire la notte della tragedia. A cominciare dalla violenta lite che Veronique ha avuto nella spiaggia dello stabilimento balneare di Cavi Arenella dove si era recata ad una festa. La giovane barista, infatti, avrebbe litigato animatamente per questioni sentimentali con un'altra ragazza presente al party. Quest'ultima si trovava con quattro amici che avrebbero preso le parti della "rivale" di Veronique. Ma non solo. Almeno due di questi avrebbero colpito e aggredito la barista: «L'hanno spinta, buttata a terra e le hanno tirato con forza in capelli», ha raccontato nei giorni scorsi in questura una super testimone. Veronique è stata descritta come «sconvolta» da questa violenza. «Al punto da lasciare la festa e andarsene».Nel mirino i ragazzi che hanno avuto il violento litigio con Veronique. Nei giorni scorsi in cinque sono stati convocati in questura e sottoposti ad un lungo e preciso interrogatorio. I poliziotti vogliono anche cercare di escludere che Veronique sia finita sotto il treno perché stava scappando da qualcuno. Per questo sarà determinante l'analisi dello smartphone della giovane. Trovato subito dopo l'incidente non lontano dal corpo ma gravemente danneggiato nell'impatto con il treno, sarà analizzato grazie ad uno speciale software che ha permesso di estrapolare elementi importanti come chat, messaggi e telefonate. Dall'analisi di questo materiale informatico potrebbero arrivare le risposte alle tante domande che in questi mesi si sono posti gli inquirenti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA