Branco di cinghiali tra le case in periferia Il Comune: «Troppo rischi, abbatteteli»
Voghera. E' allarme per i cinghiali che si aggirano in cerca di cibo a ridosso delle abitazioni alla periferia di Voghera. Per salvaguardare o residenti ed evitare anche incidenti stradali in pieno centro città, l'assessore alla sicurezza urbana Giuseppe Carbone ha chiesto l'intervento della Provincia per dar vita ad un piano di abbattimenti dei cinghiali che si sono avvicinati troppo alle case. Si tratta di un problema che si protrae ormai da mesi con questi animali che sono stati più volte avvistati in Staffora, anche a ridosso del Ponte Rosso e che poi scorrazzano tra le abitazioni di via Negrotto Cambiaso, via Paganini e Strada Ferretta. Le segnalazioni«Sono stato contattato dai residenti di strada Grippina - spiega l'assessore Carbone - che hanno segnalato la presenza quasi quotidiana di una famiglia di cinghiali composta da almeno due esemplari adulti e da cinque o sei piccoli. Questi animali oltre a devastare orti e giardini diventano anche pericolosi per gli abitanti della zona». E' risaputo infatti che in particolare le femmine in presenza dei piccoli possono anche attaccare l'uomo.«A questo punto - dice ancora Carbone - ho e interpellato la Provincia e l'Atc di competenza per chiedere di mettere a punto un piano di abbattimento di almeno qualche esemplare di questi cinghiali in modo tale che possano poi spostarsi da un'altra parte». Ogni sera al calare del sole il branco scende in Staffora, percorre un tratto di alveo e poi risale strada Grippina per andare nei campi di erba medica che sono stati devastati dagli animali.«Operazione delicatA»«Mi auguro - conclude Carbone - che con i primi giorni dell'anno si riesca a trovare una soluzione. E' fuori dubbio che dovrà essere un'operazione molto delicata in quanto abbattere dei cinghiali a ridosso delle case è pericoloso, quindi dovremo prendere tutte le accuratezze del caso per debellare questo problema». Sarà la Provincia, ente competente in materia faunistica, a decidere l'intervento per la sicurezza anche degli automobilisti che ogni giorno percorrono Strada Grippina e la provinciale Retorbido-Voghera. Automobilisti che sempre più spesso si vedono di colpo di fronte mentre viaggianouno di questi animali come più volte accaduto lungo la Bressana-Salice all'altezza della rotatoria con strada Torrazza Coste.L'espertoMaurizio Marone veterinario oltrepadano è da sempre attento alle problematiche poste dagli ungulati. «Nel nostro territorio - sottolinea - la presenza di caprioli e cinghiali è in costante e continuo aumento specie nella zone collinari e a ridosso della pianura. Gli ultimi censimenti parlano di una intensificazione della presenza di questi animali che sono causa di danni anche per l'agricoltura». Sono stati 103 i cinghiali abbattuti in 7 mesi nel pavese. Di questi 57 esemplari sono stati uccisi dalla Polizia Provinciale e 46 da cacciatori. A fornire i dati è Regione Lombardia. «Sono stati abbattuti nel 2019 in Lombardia 1.334 cinghiali: 528 con i piani di controllo attuati dalle Polizie provinciali e 806 in poco più di un mese grazie alla caccia di selezione introdotta dalla Regione. Continueremo a difendere i prodotti dei nostri campi da una specie invasiva che sta generando danni enormi e che rappresenta un pericolo per la sicurezza» spiega l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi. L'assessore conclude: «Regione sta facendo di tutto, nonostante l'assenza di risposte da parte del ministro dell'Ambiente. Abbiamo fatto la zonizzazione del territorio individuando aree vocate e non vocate alla presenza del cinghiale e abbiamo dato la possibilità agli agricoltori autorizzati, che subiscono danni, di abbattere tutto l'anno questi animali». -- Alessandro Disperati