Agogna, si teme l'esondazione per troppa pioggia Due ponti a rischio

Anna MangiarottiCERETTO. «L'acqua nell'alveo del torrente Agogna è salita di livello per le piogge recenti, e sta intaccando gli argini». Il sindaco di Ceretto Giovanni Cattaneo dice di essere sempre più preoccupato per il ponte che oltrepassa il corso d'acqua sul territorio del piccolo comune lomellino. «Dobbiamo sperare che non piova più nei prossimi giorni - dice- altrimenti continuerà l'erosione del terreno e gli argini potrebbero franare e di conseguenza l'Agogna potrebbe esondare». Nelle vicinanze fortunatamente non ci sono abitazioni, «ma se le acque dovessero tracimare sarebbe comunque un danno per i campi circostanti».Argini da rinforzareIl problema non è nuovo, sottolinea Cattaneo, «gli argini andrebbero periodicamente rinforzati, ma questo non è un compito che deve accollarsi l'amministrazione comunale». Dovrebbe, secondo il sindaco, occuparsene l'Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) di cui l'Agogna è affluente. «La situazione per quanto possibile viene costantemente monitorata, quanto meno per inviare tempestivamente segnalazioni agli enti competenti se dovesse verificarsi un peggioramento della situazione».il problema tronchiSecondo il sindaco di Nicorvo, Michele Ratti, un altro problema da risolvere sono i tronchi d'albero, e altri detriti portati dalla corrente, che si sono accumulati incastrandosi sotto le arcate d un altro dei ponti lomellini sull'Agogna, quello di Nicorvo. «L'accumulo di tronchi impedisce all'acqua dell'Agogna di scorrere, e il livello del torrente si alza aumentando quindi il rischio di esondazione. Inoltre, la pressione di tutta questa massa contro i piloni rischia di danneggiare anche la struttura che non è certo di recente costruzione». La situazione, ricorda Ratti, è stata segnalata all'Aipo, al Consorzio idrico Est Sesia, e anche all'amministrazione provinciale cui compete la manutenzione viabilistica del ponte, compreso nella strada provinciale per Robbio. Attualmente non è consentito sul ponte il transito di mezzi di peso a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate. «Il Comune cerca di tenere la situazione per quanto possibile sotto controllo - dice ancora il sindaco di Nicorvo - ma la preoccupazione comunque resta». Non ci sono abitazioni vicine al ponte, a parte un casolare abbandonato. «Però un'esondazione del torrente Agogna, oltre ad essere dannosa per le coltivazioni, potrebbe costringere a chiudere al transito la struttura - dice il sindaco. - E quindi i collegamenti nella nostra zona ne risentirebbero». --© RIPRODUZIONE RISERVATA