Pietro Gatti dirigente benemerito mezzo secolo di attività nel Centro

PAVIA. Ieri sera presso il Campus Aquae di Pavia il delegato provinciale del Coni di Pavia, Luciano Cremonesi, ha consegnato le onorificenze al merito sportivo per l'anno 2019. Dirigente benemerito è risultato Pietro Gatti, del comitato pavese del Csi. Un riconoscimento ampiamente meritato per questo elemento cardine dell'organico, che ha settantacinque anni e da quarantotto fa parte della grande famiglia del Csi. «Sono diventato arbitro nel 1971 - mi sono trovato a fare gli esami insieme all'attuale presidente Sergio Contrini - e lo sono rimasto per molti anni, con grande passione - spiega Gatti - perché mi ha dato modo di conoscere tante persone meravigliose. Poi ho lasciato perché ho abbracciato ruoli dirigenziali, che ricopro anche tuttora». Pietro Gatti è stato consigliere, giudice sportivo, presidente del gruppo arbitri, vicepresidente, poi presidente del Csi di Pavia e tuttora è addetto all'attività tecnica e responsabile delle feste dello sport. Ha ad esempio appena terminato un corso per arbitri. Gatti ha insomma trascorso la vita nella grande famiglia del Csi. «Mi sono subito appassionato alle attività del Centro sportivo italiano - spiega - addirittura io odiavo gli arbitri e sono finito a diventarlo io stesso. Ho arbitrato tutte le categorie: giovanissimi, allievi, juniores e poi gli Amatori, che oggi sono Open. Chi ho amato particolarmente arbitrare? Tutti, senza differenza perché per me avere a che fare con piccoli o adulti è stato lo stesso. Ho cercato sempre di rispettare tutti in campo, a prescindere dall'età».Gatti coglie l'occasione per ringraziare la moglie. «Io ho tre figli e a lei va la mia gratitudine perché nonostante la famiglia numerosa non mi ha mai ostacolato in questa mia grande passione - sorride - anzi è stata lei a incentivarmi e a seguirmi in tutti i miei passi, restandomi sempre al fianco».E naturalmente l'ultimo, grande grazie va al Csi, per averlo segnalato per il prestigioso riconoscimento. La motivazione del premio è stata la seguente: «Nel suo modo di porsi ha sempre privilegiato il rapporto umano, dimostrando la competenza e la professionalità che tutti gli riconoscono. Ha riservato la sua disponibilità anche all'organizzazione di eventi sportivi a livello regionale, sempre in favore del Csi». E per lui sono giunti grandi applausi da tutti i presenti alla serata di ieri al Campus. «Da 48 anni vivo questa grande passione per il Csi, posso dire veramente che è il mio mondo - conclude Gatti - che cosa chiedo al futuro? Di non avanzare troppo con l'età in maniera tale da poter continuare a dare il mio contributo!». --Daniela Scherrer