In montagna tutto più difficile Brallo in fondo alla classifica

pavia. Una Provincia che fatica a differenziare. Il quadro che emerge dal rapporto di Legambiente è desolante per il territorio pavese. In un anno, dal 2017 al 2018, l'aumento di raccolta differenziata è stato solo dello 0,5%. La media italiana è del 55% e lo standard fissato dall'Unione Europea è del 65%. Solo 54 centri della provincia su 188 ha raggiunto la soglia del 65%. Le eccellenze si trovano soprattutto nell'hinterland di Pavia e in Lomellina. Nessuno centro dell'Oltrepo collinare ha raggiunto la soglia. Anzi. Il paese di riferimento delle "terrealte" Varzi nel 2018 ha avuto il 28% di differenziata, ma ci sono addirittura centri come Val di Nizza e Brallo che si aggirano intorno al 15%. Insomma si butta quasi tutto senza distinzione nei cassonetti dell'indifferenziata. Questo accade soprattutto per difficoltà tecniche e logistiche nel raggiungere ogni casa dei centri montano collinari per ritirare i rifiuti della differenziata porta a porta. Il caso limite è quello di Brallo di Pregola, centro simbolo della montagna pavese. Poco meno di 600 abitanti sparsi in 23 frazioni, la differenziata è arrivata nel 2018 al 14%, meno del 19% della provincia di Palermo che ha registrato il dato peggiore d'Italia nel 2018. «Stiamo cercando di migliorare, aumentando i cassonetti per la raccolta differenziata: nel nostro territorio risulta però difficile raggiungere certi risultati - evidenzia il sindaco del Brallo, Christos Chlapanidas -. Un territorio con 23 frazioni e 45 chilometri quadri, alcune località dove d'inverno vivono una-due famiglie, a volte addirittura nessuna. Costerebbe troppo mandare i camion della raccolta rifiuti in ogni frazione per prendere una sola tipologia di rifiuti, conviene un passaggio saltuario per svuotare il cassonetto dell'indifferenziata». Dati negativi che il centro dell'Appennino pavese vuole invertire. «Che ci sia qualcosa da cambiare è fuor di dubbio - aggiunge il sindaco del Brallo -. Nell'estate 2019 abbiamo avuto spesso cassonetti strapieni di rifiuti ed anche sacchetti all'esterno: le nostre località si riempiono di turisti durante la bella stagione ed aumenta la quantità di rifiuti prodotti. D'inverno invece capita che i cassonetti restino addirittura vuoti per dei mesi. Insomma bisogna calibrare meglio i passaggi per la raccolta rifiuti. Stiamo cercando di trovare una quadra con Asm Voghera che gestisce il servizio per migliorare. Intanto facciamo quello che possiamo, ovvero mettere cassonetti diversi per diverse tipologie di rifiuti».Anche nella parte pianeggiante dell'Oltrepo non va molto meglio. Broni ha segnato il 34% di differenziata nel 2018, Stradella il 52%. Tra i centri principali della Provincia di Pavia anche Mortara non ha raggiunto la soglia del 65%, fermandosi al 54%, così come Garlasco (34%). Nel Pavese Belgioioso ha raggiunto il 48%. Hanno superato la soglia invece Gambolò (67%), Mede (70%), Robbio (71%) e Cilavegna (68%). --S.Bar.