Semaforo spento da 4 anni proteste a Guinzano «La strada non è sicura»
Giovanni Scarpagiussago. Semaforo fuori uso da quattro anni, scattano le proteste dei residenti di Guinzano. Che chiedono la messa in sicurezza il tratto di via Machiavelli dove - fra l'altro - si trova la scuola materna. Della questione se ne sta occupando anche l'opposizione, che ha chiesto chiarimenti sull'argomento.il semaforo spento«Il semaforo è posizionato su una strada assai trafficata in ambedue i sensi di marcia - spiega il capogruppo di Io Amo Giussago, Ciro Troccoli, primo firmatario della richiesta insieme ai consiglieri Serena Baronchelli e Massimo Sambati - ed è in prossimità sia della strada di accesso alla scuola materna, sia della fermata dello scuolabus. I cittadini della frazione hanno evidenziato in tutti questi anni la pericolosità nell'attraversamento di quel tratto di strada soprattutto nelle ore d'ingresso ed uscita dai servizi scolastici. Ora, vorremmo sapere quali furono le motivazioni che indussero il Comune a posizionare e ad attivare il semaforo in quel tratto di strada e soprattutto quali sono state le motivazioni che hanno indotto l'amministrazione alla sua disattivazione ormai da anni. Ci piacerebbe sapere anche quanto è stato speso per l'installazione semaforica di Guinzano. E soprattutto cosa intende fare il Comune per mettere in sicurezza quel tratto di strada e se è possibile azionarlo, almeno, negli orari di entrata o uscita degli alunni».la risposta del comuneIl vice sindaco, e assessore al Territorio e alla Viabilità Albino Suardi, spiega così la vicenda. «Quel semaforo era stato installato per limitare la velocità delle automobili provenienti dalle frazioni di Moriago e Novedo- spiega Suardi -. L'impianto non è stato disattivato, come qualcuno pensa, ma si è rotto. In pratica non funziona più la scheda madre e anche il sensore ha rilevato dei problemi. Per questo motivo è spento». Da quattro anni, appunto.Il vice sindaco, non lo nega. Ma aggiunge: «Il motivo per cui non siamo intervenuti è puramente economico. Si tratta di una spesa che in questi anni, a causa di altre priorità, non è stata ancora prevista. Ma il semaforo verrà ripristinano non appena le finanze comunali lo consentiranno». --