L'intervista esclusiva ad Assad in onda su Raiplay dopo Fiorello
il casoMichela TamburrinoPrima Fiorello poi il dittatore. La programmazione su Raiplay è super giù questa. Ecco che l'intervista di Monica Maggioni (attuale Ad di una società commerciale come è Raicom) al presidente siriano Bashar al-Assad, andata in onda alle 21 di ieri, si tinge di contorni sempre più ridicoli con l'incidente diplomatico oramai deflagrato. È il caso dell'intervista che nessuno aveva commissionato e che nessuna testata Rai voleva e di cui era a conoscenza solo l'ad Fabrizio Salini, come da noi anticipato la settimana scorsa. Ieri la discussione accesa, fino a tarda sera, chiusi nella stanza dell'ad Salini dove erano stati convocati Maggioni e il direttore di RaiNews24 Antonio Di Bella e dove si è partorita la decisione estrema. Si racconta che le urla di Di Bella si siano sentite fin ai piani più bassi di viale Mazzini e che con l'ok della direttrice di Raiplay Elena Capparelli si sia raggiunto l'accordo sul minore dei mali. Anche perché l'equivoco che si stava generando era degno del miglior Feydeau. Mentre dalla Siria si paventavano scenari fantapolitici con la Rai schiava degli Stati Uniti e asservita ai poteri filo governativi che avevano impedito la messa in onda dell'intervista, dall'Italia ci si dibatteva su beghe da condominio rissoso. E visto che la decisione tarda e la Siria invece manda in onda, per il giornale Al Watan «qui si rivela il coinvolgimento dei media occidentali nella cospirazione contro i siriani». Vai a spiegare ai siriani che non si tratta di trama internazionale occulta, ma di una guerra tutta Rai. E quando avranno serie difficoltà a vederla l'intervista su Raiplay sarà ancora peggio. E dire che era stata proposta anche al Tg2 di Gennaro Sangiuliano dopo il niet del Tg1 di Giuseppe Carboni. Ma anche il direttore delle news del secondo canale aveva declinato l'offerta. La politica per ora si schiera con cautela: i pentastellati tacciono, il Pd ha chiesto chiarimenti tramite Gian Paolo Manzella, l'uomo che gestisce le cose Rai per conto di Zingaretti. La Lega in serata fa sapere di aver depositato un'interrogazione in Vigilanza per conoscere i dettagli della vicenda, vale a dire come è stata organizzata, a carico di chi sono stati i costi della trasferta e quali azioni la Rai abbia preso, di concerto con i ministeri competenti, per sbrogliare il pasticcio diplomatico. Ora Salini è veramente in difficoltà. Aveva posto tanta attenzione alle nomine da ritardarle sine die pur di assicurarsi la tranquillità politica e ora questa buccia di banana rischia di creargli seri problemi. Anche con il presidente Marcello Foa che ha delega per gli affari internazionali e che non era stato informato, né prima e né dopo, dell'intervista. Se ne discuterà oggi in Cda Rai anche perché i consiglieri che fino a ieri hanno brillato per il loro silenzio in tema, forse saranno riusciti a vedere oltre a Fiorello anche Assad intervistato. Tanti i temi trattati nel corso dell'intervista: le accuse ad Obama, alla Francia e all'Europa in generale per la guerra in Siria. Ancora di più si è appreso in serata perché il canale all news "Al-Ikhbariya" del regime siriano ha trasmesso l'intervista della Rai al presidente Bashar Al-Assad prima della Rai. E questo perché secondo i siriani l'accordo di messa in onda in contemporanea con l'Italia è stato tradito. Ora sarebbe interessante sapere chi in Rai aveva preso accordi in questo senso offrendo alla Siria una esclusiva dell'Azienda. --© RIPRODUZIONE RISERVATA