L'Inter cerca la fuga in vetta Via alla settimana terribile
Tiziana CairatiMatteo De SantisPrimo, restare al comando della classifica, anzi, possibilmente battere la Roma stasera a San Siro per lasciare la Juve a -4 per almeno una notte. Secondo, conquistare il passaggio agli ottavi di finale di Champions mercoledì contro il Barcellona, sempre al Meazza. Terzo, alla luce del centrocampo ridotto ai minimi termini dagli infortuni, reggere l'urto delle prossime partite, da qui fino al 22 dicembre (resteranno Fiorentina e Genoa), per arrivare alla sosta nella miglior posizione possibile e godersi un po' di meritato riposo. Sono questi i pensieri, non tanto nascosti, che occupano la testa di Antonio Conte alla vigilia di un weekend che potrebbe lanciare l'Inter verso un primo tentativo di fuga. Le riflessioni sono tante, ma nella testa del tecnico non è contemplato il corto circuito, perché la regola è chiara: pensare ad una partita alla volta. «Ci aspetta la sfida alla Roma e sarà ad altissimo coefficiente di difficoltà».emergenza in mezzoCerto, senza Barella, Sensi e Gagliardini a centrocampo le scelte sembrano obbligate, anche se proprio in mediana potrebbe giocare Asamoah, che «nasce come centrocampista - aggiunge Conte -, esterno l'ho inventato io quando arrivò alla Juve da Udine. In questo momento di difficoltà tutti si sono responsabilizzati». Al netto del primo posto in classifica è un bel risultato quello ottenuto dal tecnico, che per unire ancor di più il gruppo avvisa: «Mancano 4 partite importanti, dobbiamo stringere i denti e incrociare le dita. Dopo la sosta potremo rifiatare, recupereremo un po' di giocatori». Nonostante i tanti infortuni, non ci sono rimpianti all'Inter per aver mandato Nainggolan in prestito al Cagliari. «Ho grande affetto per Radja, ma è giusto si faccia delle domande del perché non è qui».bomber convalescenteA buon intenditore bastano poche parole, le stesse che si sono scambiati Totti e l'attuale tecnico nerazzurro la scorsa primavera. «Io e Francesco ci siamo parlati. Ho fatto delle valutazioni e ho pensato non fosse il momento giusto per andare a Roma», spiega l'ex ct che si prende gli elogi del collega oggi sarà avversario. «Conte è un grandissimo allenatore, per me essere qui, dopo che la società ha valutato un profilo come il suo, è già un onore. Bellissimo confrontarci con l'Inter: rappresenta il tipo di partita che vorremmo giocare sempre», afferma Paulo Fonseca. Che scherza a proposito di Dzeko in dubbio: «È pronto per giocare... Non giocherà». La Roma e il tecnico portoghese sognano di fare sul serio uno scherzo alla capolista e a chi ha scelto di non sedersi sulla panchina giallorossa. Con Dzeko dall'inizio, nonostante la convalescenza influenzale, e un paio di ballottaggi vista l'abbondanza di scelte per le caselle di esterno basso a destra (Santon, Spinazzola, Florenzi) e alto a sinistra (senza Kluiver, scegliendo tra Perotti, Mkhitaryan e di nuovo Florenzi). --© RIPRODUZIONE RISERVATA