Un serial killer uccide in provincia il nuovo giallo di Alessandro Reali

PAVIA. La copertina riporta uno dei simboli di Pavia: la statua della lavandaia affacciata sul Ticino. Proprio nel capoluogo è ambientato il nuovo giallo del lomellino Alessandro Reali, "La ragazza che sorrideva sempre", che sarà presentato sabato alla Feltrinelli.Il "cattivo" del nuovo lavoro di 150 pagine edito da Frilli è un assassino seriale che si aggira per le strade di Pavia. «Sono state strangolate, spogliate e lasciate lì, con le gambe divaricate - è un inquietante passaggio introduttivo del giallo di Reali - Ma l'autopsia ha dimostrato che non c'è stata violenza carnale». I detective Gigi Sambuco e Selmo Dell'Oro sono impegnati a indagare sulla morte apparentemente senza movente di Federica, "la ragazza che sorrideva sempre".«Come attori di un dramma - anticipa il 53enne autore lomellino - vediamo sfilare una serie di personaggi protagonisti sulla stessa tela, una città della provincia italiana del nord: subdoli, angosciati, falliti, grotteschi e torbidi, tra gelosie e ripicche, odi antichi e nuove rabbie, rivalse e invidie mascherate. Perché con la globalizzazione anche la provincia italiana è cambiata, negli usi, nei costumi e nei linguaggi, ma sotto la patina superficiale dettata dalle nuove abitudini e dai nuovi abitanti si diramano, intrise nella loro storia, le radici di sempre: famiglie più o meno note, generazioni vecchie e nuove, con i loro progetti e i loro segreti, le loro qualità e le loro infezioni».Quella raccontata nel libro di Reali è una storia che affonda le radici nel passato: un omicidio avvenuto molti anni prima, un mistero risolto solo in parte.«Anche i nostri due detective sono protagonisti inevitabili della medesima tela - aggiunge l'autore - Forse, per questo, è palese il loro smarrimento tra esseri umani che si conoscono da sempre. Perché la provincia italiana è ancora così, nonostante tutto: un luogo a parte, in cui le relazioni e i rapporti sembrano più intimi e pregnanti, dove odio e amore hanno confini labili, dettati, di volta in volta, da opportunismo, ipocrisia e, soprattutto, conti da saldare con il passato». Mentre si appresta a presentare il lavoro fresco di stampa, lo scrittore è già all'opera sul prossimo giallo. «Sarà ambientato nella Milano degli anni Sessanta, dove si muovono giganti come Gaber e Jannacci», si limita ad anticipare. Reali aveva esordito nel 2012 con "Fitte nebbie", prima indagine della coppia Sambuco-Dell'Oro: il suo ultimo giallo è "Pavia sporca estate", uscito l'anno scorso sempre per Frilli Editori. --Umberto De Agostino