Bimbo travolto, automobilista condannato
Fabrizio Merlisan genesio. Due anni e 8 mesi di reclusione per avere investito e ucciso, un bambino di nove anni. Un anno in meno rispetto alla richiesta del pubblico ministero. Questa la sentenza letta ieri dal giudice, Sofia Caruso, nei confronti di Giuseppe Zena, 35 anni, accusato di omicidio colposo per il tragico incidente che si verificò nel tardo pomeriggio dell'11 gennaio 2018 a Ponte Carate. caduta un'aggravanteIl rappresentante dell'accusa aveva chiesto 3 anni e 8 mesi. Condanna già ridotta di un terzo per la scelta del rito abbreviato da parte dell'imputato. La pena di partenza era, infatti, di cinque anni.L'accusa di omicidio colposo era aggravata da alcune circostanze, una delle quali era quella di essersi messo alla guida sotto l'effetto di stupefacenti. L'esame del sangue aveva rivelato la presenza di Thc, il principio attivo della cannabis.Nella sentenza letta dal giudice, tuttavia, questa aggravante pare sia caduta. Probabilmente (ma la certezza la si avrà solo leggendo le motivazioni che saranno depositate in 90 giorni) il giudice ha accolto la versione della difesa di Zena, sostenuta dall'avvocato Marco Sommariva.Il legale, infatti, ha sostenuto nella propria arringa che la presenza di Thc non dimostra che il suo cliente avesse assunto cannabinoidi appena prima di mettersi al volante, il pomeriggio dell'11 gennaio, ma potrebbe derivare da un utilizzo precedente.mezzo milioneIl giudice ha anche fissato una provvisionale a carico dell'imputato, in pratica un anticipo sul risarcimento del danno che dovrà essere quantificato da un giudice civile. Ai genitori del bambino, quindi, sono stati assegnati 250mila euro l'uno.Come pena accessoria, poi, Giuseppe Zena ha avuto la sospensione della patente di guida per tre anni.Ieri mattina, prima della camera di consiglio, le parti, Pm, parte civile e difesa, hanno svolto le loro repliche; sotto gli occhi della mamma del bimbo morto che, quando si è ricordato l'incidente avvenuto davanti a casa sua, non è riuscita a trattenere le lacrime. Il giorno della tragedia, poco prima delle 17, il bambino di nove anni stava tornando a casa dopo le lezioni. A trasportarlo, insieme ad altri, era lo scuolabus dell'azienda privata "Botti". Il bambino abitava con i genitori a Ponte Carate, praticamente all'altezza dello stesso punto nel quale si fermò l'automezzo. Scese dal lato destro del furgoncino, passò davanti alla parte anteriore e iniziò ad attraversare la strada per raggiungere casa che si trovava sull'altro lato della strada. In questo frangente il bambino venne travolto dalla Dacia Duster condotta da Zena. Il guidatore disse di essersi trovato il bambino di fronte all'ultimo secondo. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI