Elezioni, il Pd boccia Madeo «Non è il nostro candidato»

VIGEVANO. Si tiene questa sera la terza riunione tra le liste civiche che vorrebbero presentarsi alle urne (Per Vigevano, Polo Laico, Vigevano Rinasce e Associazione Equilibrio) e i partiti del centrosinistra (Pd, Articolo 1 e Italia Viva) per costruire un programma condiviso in vista della campagna elettorale per le comunali del 2020. Sul piatto il nome del candidato sindaco. A partire da quello dell'avvocato Giuseppe Madeo, consigliere comunale della lista Per Vigevano.«È il momento di affrontare il discorso della candidatura a sindaco - spiega Luca Bellazzi del Polo Laico - O si sta insieme o si prendono legnate, come nel 2015. Se i nomi che si presenteranno saranno Andrea Ceffa per il centrodestra, Furio Suvilla e un altro scelto da tutto il centrosinistra, abbiamo la possibilità di fare qualcosa di valido. Il problema è trovare un candidato comune». La margherita dei nomi tra cui scegliere è ampia, ma tra nomi divulgati solo per essere resi pubblici e quindi "bruciati" e autocandidature, si rischia di andare ben oltre la prossima riunione. Venerdì alle 21 si riunisce invece il direttivo provinciale del Pd: sul tavolo ci sono proprio le elezioni a Vigevano e Voghera. Andranno definite le alleanze e come arrivare a una candidatura: attraverso le primarie o su indicazione dei singoli direttivi. Il toto nomineRiguardo ai nomi sinora trapelati sembrano avere idee chiare Emanuele Corsico Piccolini («Non credo che Madeo sarà il nostro candidato») e Bellazzi («Madeo candidato del centrosinistra? Dipende da chi è il centrosinistra», ironizza). Il nome dell'avvocato vigevanese resta caldo: tutto lo hanno sentito almeno una volta, ma non si sa da chi. Gli indizi fanno pensare a Valerio Bonecchi (ma l'interessato smentisce) e alla lista Per Vigevano.«Come tutti - dice un esponente di un raggruppamento civico che vuole però mantenere l'anonimato - abbiamo saputo che la candidatura di Giuseppe Madeo è stata annunciata in una riunione di un club di servizio giovedì scorso». Mentre c'è chi sfoglia la margherita cercando un nome nuovo (il più gettonato in questo momento è Matteo Loria, preside dell'Itis Caramuel, ma a molti piace ancora l'imprenditore Valter Garbarini) è probabile che la voglia di sintesi attorno a un nome da parte del Polo Laico possa portare problemi sia in casa Pd sia ad altri possibili alleati. In questo caso, la civica di Bellazzi e Italia Viva potrebbero andare da soli in cerca di fortuna. Chi si presenterà alle urne di sicuro è Rifondazione Comunista, che ha anche deciso di presentare Roberto Guarchi come proprio candidato di spicco. «Nelle prossime settimane - dichiara Guarchi - valuteremo se esistono in città le condizioni per costruire un ampio percorso di partecipazione in grado di avanzare una proposta politica unitaria di sinistra riconoscibile a livello di massa. Stiamo lavorando per proporre a figure indipendenti di candidarsi nella nostra lista». Il Movimento 5 Stelle per ora è alla finestra: c'era stata una apertura sulla candidatura di Emanuele Corsico Piccolini, ma è sfumata. --Oliviero Dellerba