Il frumento marcisce nei campi sotto mezzo metro d'acqua

pavia. Le piogge incessanti degli ultimi giorni hanno messo in ginocchio le semine autunnali, dove in media il 50% delle operazioni è ancora da completare. Gli occhi sono puntati sui terreni coltivati a frumento, principale cereale seminato in queste settimane, che in provincia di Pavia occupa circa 12mila ettari su un totale di seminativo pari a circa 160mila ettari. «Inoltre - spiega la Coldiretti - dove si è già seminato i germogli e le piantine rischiano di soffocare per la troppa acqua. Nei campi allagati, poi, gli agricoltori non riescono neppure a portare a termine le normali lavorazioni di stagione come la concimazione precedente alle semine stesse. A fronte di tutto ciò, serve una deroga che, nel rispetto delle normative, permetta di continuare a distribuire i concimi sui campi anche nel periodo invernale». A questo proposito, l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi ha inviato una lettera ai ministeri delle Politiche agricole, della Sanità e dell'Ambiente per sollecitare un provvedimento urgente. «La deroga è necessaria - commenta Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia - Per questo apprezziamo l'iniziativa dell'assessore Rolfi e ci auguriamo che possa arrivare una risposta positiva nel più breve tempo possibile». È il risultato di un novembre del tutto anomalo con precipitazioni da primato. In Lombardia nelle prime tre settimane del mese sono stati 18 i giorni di pioggia: se invece si considerano gli ultimi due mesi, da inizio ottobre ha piovuto in pratica un giorno su due. «L'agricoltura - conclude la Coldiretti - è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, che si manifestano con una marcata tendenza al surriscaldamento e con la più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal maltempo alla siccità». --Umberto De Agostino