Tromello, crolla palazzina Fatale la pioggia battente

Adriano Agattitromello. «Per fortuna nessuno si è fatto male, i danni si aggiustano. E' andata ancora bene, qualcuno poteva restare sotto le macerie». Luigi Zorzoli è in via Salvadeo, a due passi dalla piazza centrale del paese, ancora chiusa al traffico.il raccontoParla davanti al tetto della sua palazzina crollata forse a causa della pioggia battente degli ultimi giorni. La figlia Annalisa, una farmacista che lavora nel milanese, era in un altro settore dell'edificio e si è salvata. Per lei solo un terribile spavento. Il crollo ha distrutto due automobili parcheggiate in strada e, solo per miracolo, le macerie non hanno travolto e ferito i passanti.«E' successo di sera - continua Zorzoli, un tecnico specializzato nella riparazione di televisori che ha il negozio al piano terra dell'edificio del crollo - ma non significa nulla. Lì vicino c'è una pizzeria e, soprattutto nelle serate dei fine settimana, i clienti non mancano e passano sotto la palazzina. Al momento del crollo non c'era nessuno, solo due automobili».Una delle vetture distrutte era proprio del pizzaiolo mentre la seconda era di proprietà di un nordafricano che abita in via Salvadeo.I pompieri, intanto, hanno aperto un'inchiesta per chiarire le cause di un «incidente» che si poteva concludere tragicamente. Sembra che il crollo sia stato provocato dal cedimento della trave portante del tetto impregnata di acqua.«I vigili del fuoco - continua il proprietario dell'edificio del crollo - mi hanno spiegato che sulla trave si era formato molto muschio. Probabilmente era talmente imbevuta d'acqua, era diventata pesante e c'è stato il crollo. Così mi ha spiegato il caposquadra dei vigili del fuoco. Per quanto mi riguarda posso dire che avevo controllato il tetto due giorni fa ma non avevo notato niente di strano». Al momento del crollo, in un'altra parte della palazzina di via Salvadeo, c'era Annalisa Zorzoli, la figlia del padrone di casa. La donna, che abita lì, non ha corso pericoli particolari ma è stata fortunata.«Mia figlia - ha spiegato Luigi Zorzoli - era a letto e stava leggendo. Aveva le cuffiette alle orecchie. Così non ha sentito il primo rumore assordante del crollo del tetto. Ma il cane si è avvicinato piangendo e lei si è accorta che c'era qualcosa che non andava. Si è tolta le cuffiette e ha sentito il rumore degli ultimi crolli. E' uscita e ha visto che il tetto dell'edificio non c'era più. La strada era bloccata dal cemento».inchiesta apertaI vigili del fuoco hanno aperto un'inchiesta per chiarire le cause dell'incidente. Luigi Zorzoli era in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per cui il crollo sarebbe avvenuto per una casualità e, soprattutto, per la pioggia battente degli ultimi giorni. L'acqua avrebbe danneggiato la trave che non è stata più in grado di sostenere il tetto. Questa, almeno, la prima spiegazione. Anche il tecnico comunale ha eseguito un sopralluogo in via Salvadeo ed ha tolto l'agibilità di un edificio rimasto senza tetto. Gli operai hanno lavorato per tutta la giornata di ieri per togliere i detriti e per eseguire i primi lavori di sistemazione. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI