Crisi Broni, il presidente chiama a raccolta i tifosi

BRONI. La Della Fiore Broni è nona: sarebbe salva, eviterebbe i playout, ma non parteciperebbe ai playoff. Dopo 3 stagioni di crescita costante, dal 10° posto del debutto in A1 al 5° dell'anno scorso e partecipazione alla final eight di coppa Italia, la squadra sta vivendo un periodo di flessione.È arrivata la terza sconfitta casalinga (Lucca, Venezia, Empoli) in 4 match (vittoria contro Torino), ha subito almeno 73 punti in 6 su 7 partite (solo a Battipaglia è rimasta sotto i 60, 57 per la precisione), in particolare 82 e 80 al PalaBrera contro le due toscane. Sono 518 i punti segnati dalle avversarie, vale a dire 74 di media. L'anno scorso erano 480 (68,6). Il presidente Bruno Cipolla rompe il silenzio, dopo la riunione a porte chiuse nella sede di via Galilei con dirigenti e staff tecnico, e chiama a raccolta i sostenitori: «Capisco il dispiacere dei tifosi, il silenzio tombale del palazzetto che mi ha ricordato la sconfitta all'ultimo secondo contro Umbertide del 2016. - dice - Ai nostri tifosi dico di continuare ad incoraggiare la squadra, fin dalla trasferta di Sesto San Giovanni: il vostro sostegno è importante». Il ko dell'altra sera ha lasciato il segno, ma ieri mattina i Viking hanno confermato la volontà di organizzare il pullman per il derby a Sesto: la lista chiude giovedì, prenotazioni 339.2088864. Il presidente Cipolla analizza poi il momento no, culminato con il ko contro Empoli: «È mancata la volontà e la cattiveria di recuperare e vincere la partita. - dice - All'inizio del terzo quarto, abbiamo fatto vedere come dobbiamo giocare, tanto che abbiamo pareggiato l'incontro (50-50 al 25'), poi però le ragazze si sono perse, sciolte come neve al sole: credo che sia un problema mentale. Sarebbe stato importante vincere perché la classifica sarebbe stata più tranquilla, in vista delle prossime due partite, prima a Sesto San Giovanni e poi in casa contro Schio». Il numero uno biancoverde conferma la sua stima per l'organico a disposizione, ma si aspetta un cambio di passo, un atteggiamento diverso: «Rimane comunque la massima fiducia sia in coach Alessandro Fontana che nelle ragazze. - prosegue - Ma adesso questa fiducia deve essere ripagata sul campo, dando tutto in ogni partita e su ogni pallone. L'altra sera Vigarano ha fermato la capolista Ragusa, vincendo in Sicilia. Questa è la dimostrazione che bisogna lottare 40 minuti, giocare con la convinzione dei propri mezzi e i risultati vengono. È arrivato il momento di dimostrare che sono attaccate alla maglia di Broni. Voglio una squadra che dia tutto, poi magari si può anche perdere, se gli avversari sono più forti e bravi, ci mancherebbe, ma non accetto che ci sia un atteggiamento remissivo. Adesso si resetta tutto, ma d'ora in avanti voglio vedere una squadra più convinta dei propri mezzi, a partire già dalla partita di domenica prossima contro Geas».--Franco Scabrosetti