Stupra con il branco la moglie che voleva la separazione: preso
Monica Serralecco. Non bastavano gli insulti e le botte. Le violenze verbali e psicologiche verso la figlia più piccola, una bambina che frequenta le scuole elementari. Andati avanti per una vita, dal 2007. Coi suoi amici, in gruppo, è arrivato a stuprare la moglie, ripetutamente. Nel Lecchese, dove la famiglia vive, e anche a Milano. Abusi indicibili, consumati in più occasioni nel corso di tre mesi, dal novembre 2016 al gennaio 2017. Voluti e organizzati da un insospettabile professionista italiano di 40 anni che non accettava la volontà della moglie, una giovane donna, di separarsi da lui.L'uomo, che lavora sulle piattaforme petrolifere, è spesso lontano da casa. La settimana scorsa, i carabinieri lo hanno arrestato con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e maltrattamenti in famiglia. Gli investigatori avevano tenuto la notizia riservata perché le indagini sono ancora in corso, alla ricerca di tutti i complici del quarantenne, gli amici che con lui hanno più volte abusato della donna. Lei è stata violentata, picchiata, maltrattata e derisa dall'ex marito e dal branco. Finché ha resistito. Finché non ha trovato il coraggio di dire basta e di rivolgersi ai carabinieri per mettere fine a tutto quell'orrore tra le mura domestiche. La dettagliata denuncia presentata dalla vittima ha dato il via all'inchiesta condotta dalla procura di Lecco, che però ha stralciato il fascicolo inviando gli atti a Milano perché parte dell'orrore si è consumato proprio nel capoluogo lombardo. I magistrati milanesi, in applicazione del "codice rosso", sono riusciti a fare presto, a dare un'accelerata all'inchiesta e ad arrestare il professionista. Vanno avanti, nel frattempo, anche le indagini della procura presso il tribunale dei minorenni, perché il quarantenne se la prendeva anche con la più piccola dei tre figli della coppia. La madre ha raccontato i continui insulti, i maltrattamenti psicologici e verbali che per anni la bambina è stata costretta a subire. Dopo l'arresto dell'aguzzino su ordinanza del gip di Milano, la famiglia finalmente è al sicuro, lontano da lui. Il quarantenne, invece, è finito in una cella del carcere di Pescarenico, sorvegliato ventiquattro ore su ventiquattro, per evitare eventuali aggressioni da parte degli altri detenuti. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI