Lo scuolabus non passa nelle strade sterrate bimbi delle cascine a piedi
Sono Natasha Khardina, nata in Uzbekistan, mamma della piccola Amanda. Da 20 anni vivo in Italia, dove sono giunta per motivi di lavoro con mio marito, esploratore, ittiologo e cineasta di fama mondiale Heiko Bleher, tedesco, nel 1999. Vivo in una cascina sul fiume Olona, località Travacca, situata nel comune di Costa de' Nobili, alla quale si accede dopo aver percorso un chilometro di strada non asfaltata.Fino a due anni fa, lo scuolabus del comune veniva regolarmente a prendere e a riaccompagnare mia figlia fino alla cascina, fornendo, giustamente, un servizio per cui tutto il comune paga le tasse. Si tratta di un servizio che dovrebbe essere per tutti, democratico, non discriminatorio. E soprattutto, essendo a pagamento, efficace. Nella mia situazione - mamma con figli che vive in cascine raggiungibili solo attraverso strade sterrate - da queste parti ce ne sono più di una. Ebbene, da due anni, sebbene io e le altre mamme continuiamo a pagare le salate tasse imposte dal comune, il servizio scuolabus è diventato ad appannaggio unicamente dei bambini che vivono in strade asfaltate...Come se la nostra condizione di vita sia determinata da una strada di cemento o meno.Il comune di Costa de' Nobili, infatti, per mano di ordinanze votate da amministratori e assessori da noi non solo votati, ma pagati (a volte mi pare che ci siano più dipendenti in comune che abitanti a Costa..!), ha deciso del tutto arbitrariamente di tagliare il diritto di scuolabus a mia figlia (e ad altri bimbi di famiglie che vivono in cascine raggiungibili solo percorrendo strade non asfaltate), non venendo a prenderla né riportando da scuola.Se voglio che la mia bimba usufruisca del servizio, devo accompagnarla davanti a qualche casa in cui i bambini hanno la strada asfaltata!Questo implica il fatto che io la mattina vada tardi al lavoro, e che il pomeriggio o all'ora di pranzo, torni a casa per andare a prendere mia figlia alla fermata dello scuolabus. Ho tentato varie volte di insistere col sindaco di Costa de' Nobili per fargli capire che tutti i bambini hanno gli stessi diritti (così come i loro genitori!), ma mi è stato risposto che... il pulmino si sporca e si rovina se passa sulle strade non asfaltate e quindi aumentano i costi di manutenzione.Lo so che chi legge si metterà a ridere, perché anche a me dopo questa spiegazione è nata spontanea una risata, ma in verità si tratta di un commento che misura la pochezza dell'amministrazione locale e che forse rispecchia quella generale del paese.Ossia, in un comune con 300 anime, noi paghiamo le tasse, e dove vediamo concretamente finire i soldi pagati per tali imposte? Gli stipendi dei burocrati sono al sicuro. E i servizi ce li dobbiamo pagare noi, prendendo ore dal lavoro e facendo chilometri inutilmente per un'inadempienza di chi si dovrebbe occupare della cosa pubblica.Da notare che il vicino comune di Corteolona invia il suo scuolabus a prendere tutti i bambini davanti a casa, siano essi abitanti in cascine con strade non asfaltate o meno.Mi rivolgo al giornale nella speraza che sia fatta giustizia e che si torni a dare i servizi (ripeto: pagati con le nostre tasse e con la retta per lo scuolabus) che fino a due anni fa erano la normalità. Democratici, indiscriminati e rispettosi delle libertà di ciascuno. Natasha Khardina