L'Omnia viaggia per allenarsi il PalaRavizza resta chiuso
PAVIA. La zingara Omnia si divide tra i parquet dei palasport della provincia pavese per potersi allenare. Il PalaRavizza è chiuso fino a data da destinarsi e la società pavese deve supplire in qualche modo alla assenza del campo di gioco di via Treves.Se ieri pomeriggio dalle ore 17 alle 19 la prima seduta settimanale si è svolta al palaOltrepo di Voghera, oggi dalle 14.30 alle 16.30 la squadra di Pavia sarà ospitata al PalaOasi di Lacchiarella, mentre domani dalle 15 alle 16.30 si tornerà a Voghera, dove mercoledì 27 novembre sarà recuperata la sfida con Monfalcone.Venerdì, invece, i giocatori lavoreranno al Palabrera di Broni nell'allenamento che concluderà questa strana settimana di preparazione itinerante al match di sabato sera (ore 20.30) a Varese contro la Pallacanestro Robur et Fides. «Ringraziamo la PFBroni 93, la Nuova Olympia Basket Voghera e la Here You Can - Di Bella Basket School per l'ospitalità e la collaborazione - spiega l'allenatore della Omnia Massimiliano Baldiraghi - inutile nascondere, però, che l'inagibilità del campo centrale del PalaRavizza ci mette in grave difficoltà. Il primo problema è legato al fatto che non possiamo allenarci al mattino e non è cosa da poco. Ringrazio assolutamente le società che ci stanno aiutando, ma è un disagio che non dipende da loro e che per noi è una difficoltà non da poco. Il secondo problema è il dispendio di energie fisiche e mentali per andare ad allenarci tra Voghera, Broni e Lacchiarella e meno male che hanno il fondo in parquet».E' una situazione d'emergenza che però non presenta soluzioni a breve termine. Escludendo il fine settimana scorso, quando nonostante il bel tempo nessuno è intervenuto, ha ripreso a piovere e dunque i lavori per la copertura dell'impianto non sono ancora iniziati. Questa problematica non poteva non avere ripercussioni sulla Omnia, che si allena due volte al giorno e che è costretta fare delle acrobazie per continuare nel programma di lavoro.«Il fine settimana scorso ho concesso due giorni di risposo ai miei giocatori, anche perché lunedì non c'erano campi disponibili - sottolinea Baldiraghi - grazie alla disponibilità delle società che ne usufruiscono giornalmente, riusciamo ad allenarci dove giocheremo, prendendo confidenza con canestri e struttura per farli diventare anche un po' casa nostra". L'unica nota positiva è che i due giorni e mezzo di riposo sino stati utili per il recupero fisico completo di quei giocatori come Nicolò Benedusi e Davide Liberati che hanno avuto qualche acciacco. "Entrambi avevano recuperato già la settimana scorsa - chiude l'allenatore pavese - mentalmente e fisicamente eravamo pronti per disputare una grande partita e il fatto di non giocare è un danno, ma ormai è andata. Questi due giorni sono stati utili per un recupero anche mentale». --Maurizio Scorbati