Corso Cairoli riaperto ma dossi e allagamenti scatenano le proteste

PAVIA. Concluso il primo lotto di lavori in corso Cairoli. E già partono le proteste dei cittadini che puntano l'indice sugli avvallamenti pericolosi, soprattutto nelle giornate di pioggia. le proteste«La strada è stata riaperta - spiegano alcuni residenti e commercianti - ma il fondo è sconnesso e mancano i cartelli che segnalino le condizioni precarie del manto stradale». C'è poi chi guarda con perplessità il rattoppo eseguito a conclusione di questa prima parte degli interventi e si chiede se quella sarà l'asfaltatura definitiva.La risposta arriva dall'assessore ai lavori pubblici Antonio Bobbio Pallavicini che tranquillizza: «Il ripristino definitivo è in programma tra sei o sette mesi». E non solo un ripristino dei materiali originari, ma anche una sistemazione dei marciapiedi, ora in asfalto, e che verranno realizzati in granito.il nuovo cantiere«Il cantiere, in quel punto, verrà riaperto tra alcuni mesi - chiarisce Bobbio -. Si lavorerà a lotti, in modo da evitare interruzioni di traffico. La pavimentazione sarà ricostituita in bolla, quindi senza avvallamenti e in piena sicurezza. Inoltre verranno ripristinate le parti in porfido e in acciottolato, riposizionati i marmi e i graniti. Oltre a provvedere al rifacimento dei marciapiedi che verranno realizzati in materiale pregiato come il granito». Nella prima quindicina di gennaio partirà il secondo lotto che riguarderà il tratto di corso Cairoli dopo via Brugnatelli. «Il cantiere resterà aperto ancora un anno e tutta la strada verrà rifatta a regola d'arte, mantenendo importanti porzioni di tessuto storico - spiega l'assessore -. L'obiettivo è quello di una città con sottoservizi più efficienti e sicuri, con minori dispersioni delle reti». Gli interventiI lavori erano infatti stati programmati per migliorare la sicurezza, ma anche per rifare le condutture idriche e fognarie e le condutture del gas. Ecco perché è stato necessario l'intervento congiunto di Comune, Pavia Acque e Asm. «L'obiettivo - sottolinea l'assessore - è quello migliorare e adeguare la rete dei servizi, ma anche di riportare in bolla una pavimentazione che era sprofondata in più punti, diventando quasi impercorribile in alcuni tratti». --Stefania Prato