Un milione di tasse svanito nel nulla Assolto ragioniere
Maria FioreCASTEGGIO. L'accusa aveva chiesto la condanna a un anno e mezzo, ma il giudice Pasquale Villani ha preso un'altra decisione. Roberto Crivelli, 66 anni, commercialista di Casteggio, è stato assolto ieri mattina in tribunale dall'accusa di appropriazione indebita. Il professionista era finito sotto processo dopo la denuncia dei titolari di una farmacia della zona, suoi clienti, per la presunta sparizione di un milione di euro di tasse a lui versate in cinque anni. Una somma che, per l'accusa, era finita nelle tasche del commercialista. la causa civile Per il giudice, che si è preso 90 giorni di tempo per motivare la sentenza, «il fatto non sussiste» per i fatti commessi dopo il 7 aprile 2012 e fino al 2013, mentre per i fatti precedenti al 2012 ha prosciolto il professionista (era difeso dall'avvocato Paolo Luca Bianchi del foro di Milano) perché è intervenuta la prescrizione. Resta in piedi, però, la causa civile: i farmacisti, rappresentati dall'avvocato Massimo Adriatici, chiedono il risarcimento dei danni. In parallelo viaggia anche un altro procedimento civile, intentato sempre dai farmacisti, perché il giudice dichiari inefficace nei loro confronti il fondo patrimoniale, costituito subito dopo l'avvio delle indagini, in cui erano stati fatti confluire i beni patrimoniali del commercialista (che, trovandosi nel fondo, non sarebbero sequestrabili a meno di una diversa decisione del giudice). «In ogni caso l'esito del processo penale non incide sulle nostre richieste in sede civile - precisa l'avvocato Massimo Adriatici -. Abbiamo scelto di non costituirci parte civile nel processo ma una volta lette le motivazioni potremmo invitare la procura, attraverso una memoria, a presentare appello». la ricostruzioneTutto comincia quando i titolari della farmacia si rivolgono al commercialista per il pagamento annuale delle tasse e per gli altri adempimenti fiscali. Quel denaro, però, stando alla tesi accusatoria, non sarebbe stato usato per onorare le scadenze, ma trattenuto da Crivelli. Per cinque anni tutto sembra filare liscio. Fino a quando la farmacia diventa oggetto di un accertamento fiscale da parte dell'Agenzia delle entrate. Ed è da quest'accertamento che emerge il "buco" di un milione di euro. Nel mirino finisce subito il commercialista che fino a quel momento si è occupato della contabilità. Nei confronti del professionista parte una denuncia penale e la guardia di finanza avvia le indagini a suo carico. Gli indizi raccolti sono sufficienti a far aprire un processo. Nei confronti del professionista viene anche aperto un procedimento disciplinare da parte dell'Ordine dei commercialisti. Ma il giudizio penale ha escluso responsabilità. --