Senza Titolo
pavia. È morta ieri a Roma all'età di 97 anni Maria Pia Tavazzani in Fanfani, vedova dell'ex-leader democristiano Amintore Fanfani, più volte presidente del consiglio e presidente del Senato. È stata una grande figura pavese, storica volontaria della Croce Rossa Italiana e sempre impegnata sul fronte umanitario con le sue missioni nei Balcani negli anni di guerra e il suo attivismo in molte attività di volontariato che la portarono ad avere una forte esposizione mediatica e ad essere considerata la prima vera "first lady" della Repubblica italiana. le origini pavesiMaria Pia Tavazzani era nata a Pavia il 29 novembre 1922, penultima di sette figli. Scampata a una brutta polmonite durante l'infanzia, venne educata all'impegno umanitario per volontà della madre che aveva fatto un voto durante la malattia della figlia. Nel 1942 sposa l'ingegnere Giuseppe Vecchi, e durante la seconda guerra mondiale, partecipa alla lotta partigiana contro l'occupazione nazifascista, al fianco del fratello Attilio, capo partigiano. Dopo la morte del marito, avvenuta nel 1973, sposa due anni più tardi Amintore Fanfani, storico leader della Dc, anche lui vedovo. Con Fanfani il suo impegno umanitario prende nuovo impulso anche grazie alla ricca rete di relazioni col mondo della politica internazionale. Nel 1983 diventa presidente del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana, carica che ricoprirà fino al 1994 e che le consente di moltiplicare i suoi progetti umanitari. Nel 1985 viene nominata a Ginevra Vicepresidente della Lega Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (1985-1989) sotto la presidenza di Enrique de la Mata. Per 65 anni, come ella stessa ricordava spesso, ha percorso la strada che conduce in ogni angolo del mondo per incontrare i poveri, gli ammalati e le vittime della guerra. «Continuerò a camminare con quanta forza avrò per incontrare chi ha bisogno di me -amava sottolineare- per sconfiggere l'indifferenza e seminare la pace».con madre teresaDi lei Madre Teresa di Calcutta ebbe a dire: «Sarà lei, quando io non sarò più sulla terra, a continuare la mia opera ed a muoversi sul cammino da me tracciato: il cammino che porta alla grande luce ove splende solo amore. Sarà un percorso duro, irto di ostacoli e difficoltà ma lei riuscirà a compierlo». Con la scomparsa di Maria Pia Tavazzani in Fanfani l'Italia - e Pavia - hanno perso uno grande donna, senza dubbio uno dei più autorevoli esempi di fedeltà ai principi umanitari e filantropici. -- Daniela Scherrer