Per il "Tempo della storia" 40 compleanni
Maria Grazia PiccalugaPaolo Berizzi oggi è ambasciatore in Paraguay, Marco Spada dirige la Chirurgia pediatrica dell'ospedale Bambin Gesù di Roma, Cristina De Stefano vive a Parigi dove lavora come scout letterario per varie case editrici. Sono solo tre dei quasi 15mila studenti che, nel corso degli anni, hanno partecipato al progetto "Il tempo della storia". Gli anni, per l'esattezza, sono 40. Era il 1978 quando un 28enne Antonio Sacchi, ora dirigente in pensione dell'amministrazione provinciale di Pavia ebbe l'idea - dopo un viaggio oltre la Cortina di ferro con l'allora assessore Claudio Bertoluzzi (scomparso nel 2006) - di parlare di storia ai giovani, in particolare agli studenti delle scuole superiori. Nel 1979 si tenne un ciclo di conferenze e l'anno seguente i primi vincitori del corso-concorso partirono per un viaggio-studio nei luoghi in cui quella stessa storia si è consumata.«Da allora è stato un percorso ininterotto attraverso le vicende storiche e culturali dell'età contemporanea. Un viaggio che continua anche oggi. E' sopravvissuto ai vari cambi della politica, a dimostrazione della sua validità» spiega con una certa soddisfazione Antonio Sacchi.lezioni da MercoledìMercoledì partiranno infatti le lezioni della nuova edizione che nell'aprile del 2020 porterà i 40 studenti selezionati sulle orme dei loro predecessori, vincitori nel 1979-'80: Mauthausen, Vienna, Cracovia, Auschwitz (nel 75esimo anniversario della Liberazione del lager nazista), Lubiana e Trieste. Quest'anno partecipano 200 studenti dell'ultimo biennio delle scuole superiori di Pavia, 115 di Voghera e 80 di Vigevano. Seguiranno un ciclo di conferenze prima di sostenere le prove di concorso. Una rete di sponsorDal 2014 l'organizzazione del concorso è affidata non più solo alla Provincia (in difficoltà nel far fronte da sola alle spese) ma a un'associazione di promozione sociale di cui fanno parte anche Comune, Università, associazione Testimoni e protagonisti, Rotary club Minerva e Rotary club Ticino, oltre ad alcuni privati. Lo scorso anno Universitiamo aveva attivato un crowdfunding a sostegno del progetto. E contributi importanti arrivano puntualmente dalla fondazione Banca del Monte, dai comuni di Mortara e Stradella e, da quest'anno, anche dal fondo Livio Garzanti. «La segreteria organizzativa è interamente affidata a un gruppo di volontari, vincitori delle precedenti edizioni, che fanno anche da tutor» spiega Bruno Ziglioli, professore di Storia contemporanea all'ateneo pavese e presidente dell'associazione. «Non è una vacanza - avverte Ziglioli - I vincitori partecipano a un vero viaggio studio, con conferenze, visite guidate, incontri perché la storia oltre a leggerla sui libri bisogna percorrerla a piedi, diceva uno studioso inglese». L'esperienza è così coinvolgente che c'è chi, dopo aver vinto, torna ogni anno, a proprie spese. «Rinuncia alla festa di compleanno e chiede ai genitori di pagargli il viaggio. Riempiamo ormai sempre due pullman - prosegue Ziglioli -. E per il futuro vorremo promuovere iniziative culturali in città legate alla storia ma accessibili a tutti. Ci stiamo lavorando». cos'è la memoriaNel frattempo prosegue il lavoro complesso ma gratificante di provare a stimolare nei giovani che partecipano una coscienza critica sul passato neppure così lontano. Riflettiamo sulla memoria ma ancora di più su come si costruisce e come viene trasmessa - dice Ziglioli - Le modalità di costruzione e conservazione della memoria ci dicono molto di un Paese e della sua gente. In questi viaggi tocchiamo luoghi che stimolano la componente emozionale: Auschwitz, la Normandia, la Russia e l'Ucraina, con visita a Chernobyl e a Pripjat, Israele, l'ex Jugoslavia, Bwerlino e la Germania. Bisogna stare attenti a non far prevalere solo l'emozione. E' indispensabile accendere il cervello. Abbiamo l'ambizione di contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli che sappiano uscire dalla superficialità in cui ci tiene il mondo attuale». --