L'assessore senza una gamba all'esame da paracadutista

TROMELLO. Dalla canoa al paracadutismo sportivo: è questo l'obiettivo del 56enne Riccardo Marchesini, che all'età di 17 anni perse la gamba sinistra a causa di un incidente in moto. Domenica l'atleta, che dal maggio scorso è assessore allo Sport nella giunta del sindaco Gianmarco Negri, tenterà di ottenere il brevetto da paracadutista lanciandosi nel vuoto dai cieli sopra Vercelli, nell'area della scuola di paracadutismo Asd V Zone.«Sperando nel bel tempo - commenta Marchesini - cercherò di conquistare questo brevetto: in caso positivo sarei il primo uomo amputato a farcela in Europa. Negli Stati Uniti sono già in molti ad aver raggiunto questo traguardo, soprattutto militari reduci delle guerre nel Medio Oriente». Dopo l'incidente in moto, Marchesini era arrivato a pesare 130 chili: si era così avvicinato alla canoa dimagrendo di 60 chili in poco meno di nove mesi. Nella para-canoa ha vinto un titolo mondiale nel 2010, si è piazzato due volte quarto ai mondiali 2011 e 2012, ha conquistato nove titoli italiani, di cui due nel 2013. Nel 2012 è stato insignito della prestigiosa medaglia d'oro del Coni per meriti sportivi, unico amputato al mondo ad aver partecipato alla maratona in canoa Pirano-Venezia, 100 chilometri non stop della durata di nove ore e 45 minuti. Nel 2015 è stato il primo disabile ad attraversare in canoa 250 chilometri in mare aperto da Ostia a Porto San Paolo, in Sardegna, a fianco di Francesco Gambella. Ora tenta l'avventura con il paracadute. «Mi sono allenato - spiega - in una galleria del vento di Milano con l'obiettivo di evitare quanto possibile gli scompensi dovuti alla mancanza di una gamba. Da ragazzo volevo entrare nei paracadutisti, ma poi l'incidente e il matrimonio mi hanno fatto accantonare il proposito».A Vercelli Marchesini affronterà sette salti: tre con l'aiuto di due istruttori, tre con uno di loro e l'ultimo da solo. Se ce la farà, otterrà il brevetto da paracadutista sportivo. --Umberto De Agostino