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PAVIA. Per indossare il camice gli infermieri e gli operatori socio-sanitari impiegano sette minuti. E sette minuti servono per svestirsi. Un tempo che deve essere incluso nell'orario di lavoro, quindi da retribuire. Un principio stabilito da una sentenza del giudice del tribunale di Pavia Donatella Oneto, che ha accolto il ricorso presentato dalla Cisl contro la Maugeri. «Il tribunale di Pavia ci ha dato ragione - spiega Domenico Mogavino, segretario provinciale della Cisl Funzione pubblica -. La Maugeri quindi è stata condannata a retribuire ai ricorrenti il tempo impiegato per la vestizione della divisa aziendale prima del turno di lavoro e per la svestizione dopo il turno di lavoro, mediante il pagamento della retribuzione maggiorata prevista per il lavoro straordinario, anche se i tempi di vestizione sono stati stimati in misura inferiore a quella da noi richiesta». Va precisato che il giudice si è pronunciato in relazione al ricorso presentato da una ventina di dipendenti della clinica di Montescano, mentre nella sede di Pavia è stato già raggiunto un accordo su questo aspetto. «Ciò che importa, però, è il principio ribadito dal giudice, che ora valuteremo di far pesare anche in altre cliniche - spiega Mogavino -. Il principio è che per tutti gli operatori sanitari che hanno l'obbligo della divisa il tempo della vestizione, che noi abbiamo stimato in 14 minuti complessivi, deve essere fatto rientrare nell'orario di lavoro». --M. Fio.