"Current war", che sfida tra inventori Al Politeama arriva la storia di Edison

In Italia si chiama "Edison - l'uomo che illuminò il mondo", ma questo non è il suo titolo originale. In America, dove è nato, e in tutti i Paesi in cui è stato distribuito, è arrivato nei cinema come "The current war", letteralmente "La guerra della corrente". E' un particolare non poco rilevante, questo, per capire il senso del film in programmazione domani alle 16 e alle 21 al Politeama di Pavia, all'interno della rassegna "Sguardi puri". Diretto da Alfonso Gomez-Rejon con Benedict Cumberbatch, Michael Shannon II, Nicholas Hoult, Katherine Waterston e Tom Holland, è una grande produzione hollywoodiana dai caratteri però decisamente originali: «Nella rassegna "Sguardi puri" - spiega Roberto Figazzolo, direttore artistico - difficilmente proponiamo dei blockbusters, ma quello di "Edison" è un caso un po' particolare, perché la sua ideazione e la sua lavorazione non hanno seguito l'iter classico previsto per questo genere di pellicole. Il soggetto del film, infatti, proviene da un musical scritto dai ragazzi di un college statunitense, successivamente rielaborato per il grande schermo: gli sceneggiatori hanno dovuto stendere la bellezza di sessanta versioni prima di trovare quella giusta, e il film è poi rimasto fermo due anni prima di essere presentato nelle sale. Il risultato è una pellicola di valore, in cui si percepiscono chiaramente l'origine diversa e il differente spirito con cui è stata prodotta». Quanto alla questione del titolo, la sua importanza è presto spiegata:«Il film - dice Figazzolo - non riguarda solo Edison ma anche e soprattutto la rivalità con Tesla, suo giovane ex allievo. Se il primo, inventore della lampadina e depositario di qualche migliaio di brevetti, sosteneva la necessità di portare nelle case la corrente continua, il secondo, sconosciuto e immigrato, combatté per la vittoria dell'alternata. E' proprio questo conflitto, quello alla base di una delle più grandi rivoluzioni della storia umana, ad essere raccontato in questa pellicola straordinaria». --Serena Simula