In 70 chiedono il risarcimento ordinanza per pulire i fossi
VOGHERA. Sono una settantina le richieste di risarcimento danni presentate dai cittadini vogheresi per l'ultima ondata di maltempo, che ha colpito soprattutto la zona di strada Ferretta e via Sicilia. In strada per Torazza Coste, un fabbricato (disabitato) è stato dichiarato inagibile, dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco e della polizia locale, a causa del crollo parziale del tetto.Il Comune, intanto, ha emesso un'ordinanza, firmata dal dirigente capo del Settore lavori pubblici, Massimiliano Carrapa, per la «pulizia dei fossi e la lavorazione dei terreni». Il provvedimento impone ai proprietari e a chi utilizza fossi e canali di scolo secondari, quelli ai bordi delle strade, e tutta la rete a essi collegata, oltre al Roggionotto posto al confine con Silvano Pietra e Casei Gerola, al Fossadone al confine con Pancarana e alla roggia San Gaudenzio alconfine con Cervesina, «a tenerli costantemente sgombri in maniera che, anche in caso di piogge continuate o di piene, il deflusso si verifichi regolarmente, senza pregiudizio e danno alle proprietà pubbliche e private»; gli stessi soggetti devono anche «provvedere a tagliare l'erba e gli sterpi sulle sponde e sul ciglio dei fossi e dei canali»; inoltre, «i fossi delle strade rurali devono essere mantenuti a cure e spese dei frontisti e dei proprietari»; i fossi di scolo «incapaci di contenere l'acqua dovranno essere risagomati»; infine, «i terreni lasciati incolti dai proprietari devono essere tenuti comunque in condizioni di non arrecare danni agli appezzamenti confinanti».«La pulizia e la tenuta in ordine di fossi e canali - sottolinea il sindaco Carlo Barbieri - è già prevista dai regolamenti comunali, ma l'ordinanza degli uffici è un utile richiamo al dovere di evitare che siano fonte di danni». --